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«Sapremo lavorare bene»

«Sapremo lavorare bene»

Tarquinia Il neo eletto presidente dell’Università Agraria Alberto Blasi soddisfatto del risultato e della squadra. L’avversario Catini: «Orgogliosi di aver avviato un percorso nuovo che ci condurrà verso le amministrative del 2017»

TARQUINIA – Il dato ormai è ufficiale. Alberto Blasi é il nuovo presidente dell’Università Agraria di Tarquinia con il 52,85% delle preferenze pari a 3.071 voti. Con uno scarto di 331 voti, Blasi ha prevalso sull’avversario Manuel Catini, che si è fermato al 47,15% delle preferenze (2.740 voti). Una grande soddisfazione per il neo eletto presidente. Da assessore uscente al Patrimonio e dopo due mandati consecutivi, Blasi è già pronto a lavorare da presidente. Lunedì mattina, dopo un necessario riposo per la lunga notte di attesa dei dati, era già tra gli uffici dell’ente di via Garibaldi, «come del resto faccio sempre, ormai da molto tempo». «Sono contento del risultato ottenuto – commenta il neo eletto – la percentuale di vittoria è quella che ci aspettavamo. Ero sicuro di vincere. Abbiamo basato il programma sulla continuità, sulle cose già realizzate, quelle in corso d’opera e i progetti da portare avanti». «Posso dire di sentirmi sereno, le persone elette che amministreranno con me mi danno la garanzia che riusciremo a fare bene. Sono persone capaci e in grado di dimostrare affidabilità. Persone di esperienza ed anche già inserite nel mondo lavorativo. Una giusta dose di giovani e di professionalità che mi fa pensare positivo. Non fa differenza a quale lista appartengono». Sul suo partito Blasi non vede alcuna ombra: «La coalizione ha lavorato bene, tutto ha contribuito alla vittoria e ognuno ha dato il meglio. Non parlerei di flessione del Pd. La coalizione è il Pd, lo era e continua a rimanerlo. È innegabile che il Partito democratico è il partito più strutturato. Abbiamo soltanto deciso di dare spazio a più liste, evitando di capitalizzare su di noi. Abbiamo voluto dare possibilità di espressione a tutti, ed ognuno ha apportato il suo prezioso contributo. E va bene così». Nei confronti di Alessandro Antonelli, uscito dal Pd pochi giorni prima della presentazione delle liste, Alberto Blasi spende poche parole: «I miei personali rapporti con Alessandro Antonelli sono rapporti molto buoni, e non c’è niente da modificare. Lui è stato il presidente dell’Università Agraria, adesso sono io ad amministrare. Tutto qui». «Dobbiamo creare una squadra ben organizzata e coesa per proseguire sui progetti in essere e, all’inizio, ci occuperemo della gestione corrente per mettere in condizione i consiglieri di capire il da farsi. Non c’è niente da cambiare, solo da riorganizzare sulla base delle mie esigenze». Un presidente che continuerà a lavorare: «Non lascerò il lavoro – spiega Blasi – perché non è necessario. Usufruirò dei premessi previsti, ma continuerò a recarmi a lvoro. Basta solo organizzare bene il da farsi, non serve essere sempre presente negli orari di apertura degli uffici». Il vero dato politico che emerge da quello che molti hanno definito ‘‘il test’’ in vista delle comunali (si voterà a primavera del 2017) è la flessione del Partito democratico che ha ceduto il passo ai Moderati e Riformisti che si attestano prima forza politica della città. Ma non solo. Il Partito democratico, forza politica del governo nazionale, regionale e locale, scivola fino al terzo posto, superato dalla lista ‘‘Rinnova con Catini’’. Ed è proprio su questo che Catini si sofferma: «Abbiamo scelto di ripartire dal cambiamento con una coalizione che ha trasmesso entusiasmo e voglia di credere ancora nella buona politica, raccogliendo un consenso straordinario». «Il nostro risultato – dicono Catini & Co. – testimonia quanto di buono abbiamo creato, siamo la seconda forza della città, con la lista Rinnova addirittura sopra il Partito Democratico, a quanto pare sorpreso da Don Chisciotte, ed ora il Sindaco torni pure a leccarsi le ferite andando a cercare vie di fuga che non esistono». «Abbiamo presentato ed offerto un nuovo modo di intendere la politica – dicono gli esponenti di ‘‘Idea e sviluppo”, “Rinnova con Catini” e “Catini presidente” – ed il 47,5% dei cittadini ha voluto premiarci dandoci fiducia. Non lasciamo spazio a nessun rimpianto e siamo orgogliosi di aver avviato un percorso nuovo che ci condurrà alle elezioni amministrative del 2017. Senza strutture di partito, senza false promesse elettorali, senza amministrazioni uscenti, senza poteri e strapoteri, abbiamo lottato per la vittoria fino all’ultima scheda, rispondendo così a quanti ci davano spacciati già prima della presentazione delle liste. Gli attestati di stima di queste ore sono il segnale chiaro che la gente si riconosce nel nostro progetto e che vuole aderire già da subito». «Questa sinistra – concludono Catini e i suoi – non è più in grado di dare risposte concrete ai cittadini ed ha scelto l’Agraria come merce di scambio in vista della corsa alla carica di Sindaco. Abbiamo condotto una campagna parlando dell’Agraria, con un programma giovane e pieno di buoni propositi, dove occupazione e sviluppo sarebbero stati gli elementi principali».

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