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Università Agraria, Blasi: «Un risultato che ci aspettavamo»

Università Agraria, Blasi: «Un risultato che ci aspettavamo»

TARQUINIA – Da assessore uscente al Patrimonio e dopo due mandati consecutivi, Alberto Blasi è pronto a lavorare da presidente. Già lunedì mattina, dopo un necessario riposo per la lunga notte di attesa dei dati, era tra gli uffici dell’ente di via Garibaldi, “come del resto faccio sempre, ormai da molto tempo”. “Sono contento del risultato ottenuto – commenta Blasi – la percentuale di vittoria è quella che ci aspettavamo. Ero sicuro di vincere. Abbiamo basato il programma sulla continuità, e quindi sulle cose già realizzate, quelle in corso d’opera e i progetti da portare avanti”.
“Posso dire di sentirmi sereno, le persone elette che amministreranno con me mi danno la garanzia che riusciremo ad amministrare bene. Sono persone capaci e in grado di dimostrare affidabilità. Persone di esperienze ed anche già inserite nel mondo lavorativo. Una giusta dose di giovani e di esperienza che mi fa pensare positivo. Non fa differenza a quale lista appartengono”.
“La coalizione ha lavorato bene, tutto ha contribuito alla vittoria e ognuno ha dato il meglio. Non parlerei di flessione del Pd. La coalizione è il Pd, lo era e continua a rimanerlo. E’ innegabile che il Partito democratico è il partito più strutturato. Abbiamo soltanto deciso di dare spazio a più liste, evitando di capitalizzare su di noi. Abbiamo voluto dare spazio a tutti, ed ognuno ha apportato il suo prezioso contributo”.
Nei confronti di Alessandro Antonelli, uscito dal Pd pochi giorni prima della presentazione delle liste, Alberto Blasi spende poche parole: “I miei personali rapporti con Alessandro Antonelli sono rapporti molto buoni, e non c’è niente da modificare. Lui è stato il presidente dell’Università Agraria, adesso sono io ad amministrare. Tutto qui”.  
“Dobbiamo creare una squadra ben organizzata e coesa per proseguire sui progetti in essere e, all’inizio, ci occuperemo della gestione corrente per mettere in condizione i consiglieri di capire il da farsi. Non c’è niente da cambiare, solo da riorganizzare sulla base delle mie esigenze”.
Un presidente che continuerà a lavorare. “Non lascerò il lavoro, perché non è necessario, usufruirò dei premessi previsti, ma continuerò a lavorare. Basta solo organizzare bene il da farsi, non serve essere sempre presente negli orari di apertura degli uffici”.

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