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Fuoco al Comune: ascoltate diverse persone

Procedono a ritmo serrato le indagini dei carabinieri della Compagnia di Civitavecchia dopo l’incendio appiccato all’ufficio protocollo. M5S: «Profonda preoccupazione e condanniamo fermamente il gesto»

Procedono a ritmo serrato le indagini dei carabinieri della Compagnia di Civitavecchia dopo l’incendio appiccato all’ufficio protocollo. M5S: «Profonda preoccupazione e condanniamo fermamente il gesto»

LADISPOLI – Procedono a ritomo serrato le indagini sull’incendio di origine dolosa che nella sera di lunedì è divampato nell’ufficio protocollo del comune di ladispoli.
Sul fatto continuano ad indagare i Carabinieri di Ladispoli ed il Comando dei Carabinieri di Civitavecchia che in queste ore stanno ascoltando diverse persone a vario titolo. Al vaglio anche le telecamere di sicurezza. E sono sempre molti gli interrogativi intorno al movente che ha spinto ad appiccare un fuoco con una tanica di benzina, lasciata lì, in mezzo alla stanza. Ancora non è chiaro se si sia trattato di un semplice atto vandalico, un gesto intimidatorio rivolto ad amministraotori o impiegati, o il tentativo di bruciare atti del protocollo, sebbene il comune di Ladispoli disponga di un archivio elettronico.
E mentre in sindaco Paliotta già dai primi attimi successivi all’incendio chiedeva venisse fatta luce sui fatti, è intervenuto ieri il Movimento Cinque Stelle di Ladipoli a chiedere lumi e a porre domande all’amminsitrazione e alle forze dell’ordine che stanno seguendo le indagini.
«Il M5S Ladispoli – hanno  scritto i pentastellati – esprime profonda preoccupazione per l’incendio doloso effettuato nell’ufficio protocollo del Comune, e ne condanna fermamente il gesto».
Ma i cinque stelle pongono anche interrogativi sul gesto. «Quale documentazione si voleva distruggere? 
La memoria ritorna alla “visita notturna”, mesi orsono, quando alcuni individui sottrassero della documentazione sulla cui natura aspettiamo ancora una risposta dall’amministrazione.
Questo incendio è un gesto intimidatorio? È collegato alle indagini su mafia capitale? Alle intercettazioni? Agli avvisi di garanzia? All’aggressione subita dal Sindaco?
«Dobbiamo purtroppo constatare – continua il Movimento Cinque Stelle – che questa amministrazione non è più in grado di garantire la sicurezza propria e quella dei cittadini, visti anche i continui furti nelle abitazioni e la lunga lista di illeciti scoperti dalla Gdf.Illeciti come le attività poste sotto sequestro dopo anni di indisturbato esercizio frutto anche dalla latitanza della politica nel fornire indirizzi di controlli alle forze dell’ordine».
E i pentastellati promettono «una delle prime azioni che effettueremo come Movimento 5 Stelle, se i cittadini decideranno di mandarci al governo della Città, sarà proprio quella di incontrare le forze di polizia e la magistratura competente per elaborare un piano riguardante la legalità e il miglior controllo del territorio».

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