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La Fondazione Cariplo lancia i ‘‘Green Jobs’’

La Fondazione Cariplo lancia i ‘‘Green Jobs’’

Un milione di euro per incentivare l’orientamento e la formazione verso l’imprenditoria giovanile

Fondazione Cariplo lancia i ‘Green Jobs’, un progetto rivolto ai giovani laureati con profili ‘green’ e alle aziende. Centocinquanta tirocini extra-curricolari della durata di sei mesi per ragazzi fino ai 29 anni di età in imprese industriali, commerciali, di consulenza e organizzazioni del terzo settore in funzioni o attività green. Un milione di euro per incentivare l’orientamento e la formazione verso l’imprenditorialità giovanile: questo l’obiettivo di Fondazione Cariplo che con questo progetto incentiva la sperimentazione dell’alternanza scuola-lavoro nel settore della sostenibilità ambientale per i giovani della Lombardia. Il progetto è destinato ai giovani laureati o con diploma Its.
«Un progetto – ha detto il presidente Giuseppe Guzzetti – che fa bene ai giovani e alle aziende che li accoglieranno. Le competenze green saranno quelle che permetteranno alle nuove generazioni di fare esperienza nell’ambito della green economy, cerchiamo aziende disposte a fare un patto con Fondazione Cariplo per il bene dei nostri ragazzi». In Lombardia, osserva Guzzetti, ci sono 260.000 giovani che non studiano e non lavorano: «La nostra fondazione non risolve nessun problema ma sperimenta e propone soluzioni. I giovani oggi sono molto sensibili allo sviluppo sostenibile, ai temi ambientali e c’è un ritorno all’agricoltura da parte delle nuove generazioni».
Obiettivo del progetto accrescere l’’occupabilità’ dei giovani con profili green e diffondere l’inserimento di competenze ambientali nelle aziende.
«Bisogna riagganciare lo sviluppo ai territori – ha detto Catia Bastioli di Fondazione Cariplo – rimettere al centro i territori, la comunità, con la loro cultura e la biodiversità, ripensare al modo di produrre, consumare e il rapporto tra agricoltura e industria. L’Italia, nel campo della bioeconomia, sta facendo moltissimo, adesso si inizia anche a fare sistema. Si possono fare grandi cose in questo settore, l’Italia deve diventare il traino di questa nuova ondata verde. Serve un cambio culturale. Dobbiamo pensare all’ambiente come il centro, non più come una nicchia».
Il progetto è sostenuto da Assolombarda, Camera di Commercio di Milano, Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza. E dalla Lombardia parte un progetto che guarda all’Italia, un caso di studio da sottoporre alle istituzioni. «Il tessuto economico della Lombardia – ha detto Vittorio Biondi di Assolombarda – ha nella sostenibilità un elemento fondamentale. La green economy oggi offre opportunità di business che vanno colte». Marco Barbieri di Confcommercio invita a «trovare forme di occupazione nuove in queste nuove realtà».
Per Paolo Pipere della Camera di Commercio di Milano, le nuove opportunità in campo ambientale non solo riguardano più lavori specifici ma vanno pensate come nuove professionalità trasversali: «L’attenzione per la sostenibilità crea vantaggi anche per l’impresa. I prodotti e i servizi più competitivi sono sempre più quelli puliti e sostenibili».

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