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Si finge un comunale e tenta di truffare un'anziana

Si finge un comunale e tenta di truffare un'anziana

di FRANCESCO BALDINI

CIVITAVECCHIA – “Signora mi apra, sono del Comune”. Un nuovo tentativo di truffa ai danni di un’anziana, questa volta in zona Cappuccini, vicino al tribunale. Martedì, tra le dieci e le undici di mattina, la donna si trovava sul balcone della propria abitazione quando ha sentito qualcuno chiamarla, con insistenza. “Era un ragazzo ben vestito” così è stato descritto l’uomo che si è qualificato come un impiegato del comune di Civitavecchia per farsi aprire il portone dello stabile. Una volta all’interno ha rapidamente raggiunto l’abitazione dell’89enne, che vive sola, e  trovando la porta leggermente aperta si è precipitato all’interno dell’appartamento con una spallata.

Una volta dentro ha cominciato a bersagliarla con una raffica di domande, fino a mandarla in confusione: “Sono del Comune – ha ripetuto più volte l’uomo – sono qui per riscuotere 50 euro di una bolletta non pagata”. Vista la reticenza della donna, ha continuato ad insistere facendosi sempre più aggressivo e minaccioso nei confronti dell’anziana che, spaventata e confusa, si è giustificata dicendo che non c’erano contanti in casa. A quel punto l’uomo ha voluto sapere chi si occupasse di lei e della casa e, scoprendo che si trattava del figlio, ha finto una telefonata a quest’ultimo davanti la signora che, però, non ha potuto far altro che ripetere quanto già detto: “Non c’è niente in casa mi dispiace”. Alla risposta l’uomo ha gettato la maschera e, senza troppi scrupoli, si è diretto lungo il corridoio, verso la stanza da letto, ed ha iniziato a frugare tra soprammobili e cassetti finché, non trovando niente di valore o forse spaventato da qualche rumore, si è allontanato senza dare spiegazioni alla donna che, nel panico, non ha potuto far altro che assistere impotente alla scena. 
L’ennesimo tentativo di truffa ai danni di un’anziana, fortunatamente senza conseguenze gravi se non la paura di essere stati vittime impotenti e la consapevolezza che sarebbe potuta andare molto peggio.

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