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«Carenza di scuole: si pensi all’edificio della vecchia anagrafe»

«Carenza di scuole: si pensi all’edificio della vecchia anagrafe»

La proposta dell’ingegner Aurelio Naso per fare fronte ai problemi di spazio  

S. MARINELLA – Nei giorni scorsi ci sono state diverse polemiche inerenti la carenza di aule, che di fatto costringono molti bambini delle scuole dell’infanzia che non hanno trovato posto nelle scuole comunali, a starsene a casa in attesa che al più presto si possa trovare un banco anche per loro. Coinvolta nella vicenda anche l’assessore alla Pubblica istruzione Rosanna Cucciniello, che aveva subito critiche da parte dei genitori dei piccoli alunni rimasti senza scuola, che lamentavano una forte carenza di aule e il ritardo con cui era stata affrontata la questione. A esternare il suo pensiero su questa problematica, è l’ingegner Aurelio Naso, che dice la sua su come risolvere la mancanza di aule. «Al sindaco o a chi è responsabile di questa situazione, faccio una proposta concreta – dice Naso – perché non risistemare l’edificio che una volta ospitava l’anagrafe invece di lasciarlo andare in rovina? A chi giova tenerlo così ora che la mafia romana è debellata? La palazzina, realizzata nel 1957, e nata come scuola, è una costruzione solida. La perizia fatta dall’ingegner Fabiani nel 2009, dichiarava che il terreno lavorava a metà del carico ammissibile. Per colpevole omissione dei responsabili della manutenzione del Comune, da anni non si interviene sulle infiltrazioni del terrazzo, per cui il secondo piano è in rovina, come afferma la stessa perizia. Non ho trovato nessun documento ufficiale che dichiara di non riparare l’edificio, nessuna perizia dice che la palazzina è pericolante anzi, la prima perizia dell’ingegner Sternini introvabile in Comune, indica la spesa degli interventi per metterla a norma. I Vigili del Fuoco, a suo tempo, dichiararono l’edificio agibile mentre la Asl multò il Comune perchè la struttura era in condizioni igieniche fatiscenti”. Se si decide di ristrutturare l’ex anagrafe – conclude l’ingegner Naso – si riattiva uno stabile dismesso e si trovano aule per i bambini». (Gi.Ba.)

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