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Cupinoro: la Regione avalla il capping

Cupinoro: la Regione avalla il capping

Via libera alla modellazione morfologica finale della discarica di Bracciano. Tellaroli (M5S): «Riemergono i sospetti di una seconda discarica»

BRACCIANO – Via libera alla modellazione morfologica finale della discarica di Cupinoro.
Come stabilito dalla Regione Lazio l’8 ottobre scorso la Regione ha concesso la modifica dell’AIA avallando quindi il progetto di capping che prevede l’utilizzo di ulteriori 25.000 tonnellate di rifiuti trattati.
Una soluzione alla quale si erano opposti però i comitati, che deprecavano l’utilizzo di ulteriori rifiuti per “interrare” definitivamente Cupinoro.
Per questo era in stata fatta una conferenza dei servizi che si è conclusa nonostante non sia arrivato il parere della Città Metropolitana e dell’Università Agraria di Bracciano. Pareri che mancanti comportano secondo la regione un assenso.
L’uso di nuovi rifiuti è confermato nella lettera che è stata notificata alla Bracciano Ambiente: «la rimodellazione morfologica della discarica (vecchio invaso, lotto transitorio e lotto di completamento) attraverso la messa in posto, al fine della migliore regimentazione delle acque di scorrimento superficiale, di una quantità di scarti provenienti da impianto di trattamento  meccanico e biologico dei rifiuti urbani provenienti dal comprensorio, coinvolge una volumetria pari a circa 25.000 mc e massa pari a circa 25.000 tonnellate».
«Nella programmazione «post mortem» della discarica in fase di costruzione, dei muretti di contenimento, per la raccolta delle acque reflue, di scolo – commenta Marco Tellaroli del M5S – la norma prevede la realizzazione del perimetro della Collina dei Rifiuti, entro i 200 metri. Aumentando i perimetri di Cupinoro, con questa distanza, corre il sospetto che, tali muretti di contenimento, ricadano precisamente, dentro la nuova Cava, bloccata con ricorso penale di circa 450.000 mc, obbligando così, il riempimento della cava, e annullandone la sua illegalità e permettono che tale muro di contenimento, sia composto da rifiuti trattati, misto terra, che nel progetto della BA, viene chiamato come RSU (ovvero rifiuti generici e non trattati). Ed ecco, che i sospetti di una Cupinoro 2 riemergono». Si attendono ora le eventuali reazioni dei comitati anche se la decisione sembra ormai già presa.

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