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Medico legale sotto inchiesta

CIVITAVECCHIA – Un’indagine aperta, un’inchiesta delicata che è avvolta da un riserbo strettissimo. Soprattutto perché il personaggio coinvolto risponde al nome di G. S. noto professionista locale, medico legale, ex sindaco di Civitavecchia, uomo di cultura ed esponente di primo piano del Pd. Su di lui sta indagando la Procura, con le indagini che vengono portate avanti congiuntamente dai Carabinieri della Stazione di via Sangallo e dalla Compagnia della Guardia di Finanza. Bocche cucite sui particolari della vicenda che, a quanto pare, sarebbe legata a perizie e consulenze affidate allo stesso medico da parte della Procura.
Mercoledì mattina gli uomini dell’Arma e quelli delle Fiamme Gialle hanno fatto visita allo studio del professionista: qui si sarebbero trattenuti per molte ore, portando via poi diversi documenti sui quali porre particolare attenzione e su cui stanno lavorando proprio in questi giorni il pm incaricato dell’indagine, Elena Neri, e lo stesso procuratore capo Consolato Labate. Secondo quanto trapelato, le indagini che vedono coinvolto S. partirebbero dalla morte di un ragazzo, Massimiliano Palleschi, per la quale venne aperta un’inchiesta da parte della Procura lo scorso mese di luglio. Il giovane morì per un arresto cardiaco, ma c’era da stabilire se la causa si poteva far risalire o meno al ‘‘cocktail micidiale’’ tra TRIBUNALEla cocaina che aveva assunto ed i farmaci che gli erano stati poi somministrati. Per quel caso vennero indagati, come atto dovuto, due medici ed un infermiere. Poi, considerati i risultati delle analisi tossicologiche e farmacologiche eseguite proprio dal medico per conto della Procura, si optò per l’archiviazione. Ma la famiglia del ragazzo evidentemente non era convinta delle conclusioni a cui era giunta la perizia, e ha chiesto, attraverso il proprio legale, avvocato del foro di Roma, la possibilità di visionare l’intero fascicolo. Dai documenti agli atti e dal tentativo della parte civile di ottenere propri riscontri sarebbero quindi emersi dei fatti tali da indurre il legale ad ipotizzare delle anomalie proprio in merito alle analisi svolte, facendo quindi partire gli accertamenti, dovuti in questo caso, da parte di Procura e quindi di carabinieri e Finanza. Le ipotesi di reato contestate a S. sarebbero quelle di tentata truffa e falso. Un’accusa che lascerebbe supporre il fatto che la parte civile possa sostenere che l’analisi in questione non sia stata effettuata come dichiarato dal medico legale. No comment, da parte di S. che questa mattina ha detto di essere comunque sereno e nel pomeriggio è stato ascoltato in Procura dagli inquirenti. Nulla trapela né sul contenuto delle dichiarazioni rese al pm, né sulla direzione delle indagini.

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