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Gagliardini: acquisiti i documenti medici

Gagliardini: acquisiti i documenti medici

La famiglia di Flavio ha presentato un esposto ai carabinieri. I militari hanno già raccolto diverse certificazioni.

CIVITAVECCHIA – Passato il giorno del lutto e del dolore per Flavio Gagliardini, rimangono tanti dubbi e tante domande senza risposta a questa morte improvvisa di un atleta 35enne, agonista da tanti anni, stroncato da un malore sul campo del Dlf martedì sera.

Tanto che la famiglia ha deciso di presentare un esposto ai carabinieri per chiarire alcuni aspetti. A partire dall’assenza certificato medico attestante l’idoneità fisica alla pratica del calcio agonistico. O comunque non sarebbe stato consegnato alla famiglia, su specifica richiesta. Da qui l’esposto presentato ai carabinieri di via Antonio da Sangallo, con la famiglia che si è rivolta all’avvocato Patrizio Leopardo per seguire la vicenda.

«L’obiettivo non è quello di cercare un responsabile – ha tenuto a precisare il legale – quanto piuttosto capire come è morto Flavio, soprattutto se vi sia qualcosa di congenito. C’è un altro figlio, più giovane, calciatore anche lui». E così già ieri i militari dell’Arma hanno acquisito documentazione sanitaria, risultati di esami e diversi accertamenti riguardanti proprio Gagliardini, con l’esposto che sarebbe arrivato anche negli uffici di via Terme di Traiano. La Procura, inizialmente, non ha voluto aprire un’inchiesta, tanto che l’esame sul corpo di Flavio è stato disposto dalla autorità sanitaria, e non da quella giudiziaria. Bisognerà capire dove sia effettivamente la certificazione rilasciata a fine settembre, a seguito della visita medica alla quale Flavio si era presentato insieme ad altri cinque compagni di squadra. E cosa c’è scritto, se si tratti di una semplice idoneità o se vi siano particolari prescrizioni. Tutte domande a cui la famiglia vorrebbe dare risposta. Anche perché questo certificato non sarebbe stato consegnato né a loro né alla società, che invece dovrebbe averli in sede obbligatoriamente. E con la moglie che si è recata direttamente allo studio medico, invano.

Nel frattempo le società sportive di Civitavecchia e del comprensorio hanno deciso di donare alla famiglia, come gesto simbolico, l’incasso delle gare interne di domani. Un ultimo gesto in ricordo di Flavio.

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