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Precari della sanità: il Comune chiede garanzie

Precari della sanità: il Comune chiede garanzie

Il consiglio ha approvato all'unanimità un ordine del giorno che impegna anche alla costituzione di una delegazione che rappresenti al commissario Zingaretti la difficile situazione della RmF. L'8% dei dipendenti della Asl ha un contratto da precario: si tratta di 133 unità

CIVITAVECCHIA – La Asl RmF ha circa 1600 dipendenti, di cui la grande parte con età anagrafica molto alta. L’8% del totale dei dipendenti ha un contratto da precario. Si tratta di 133 dipendenti, tra i quali 33 medici, 6 psicologi, 5 veterinari, 3 assistenti sociali, 7 operatori tecnici, 39 infermieri e 12 amministrativi. Sono questi i dati snocciolati nel corso del consiglio comunale di giovedì scorso, con il consigliere Fulvio Floccari che ha presentato un ordine del giorno sui precari della sanità. “La precarizzazione degli ospedali – ha ricordato il consigliere del Movimento Cinque Stelle – comporta anche disagi per il cittadino: per numerose prestazioni sanitarie per esempio la chiusura delle liste di attesa è al 31 dicembre 2015, in quanto quella è la data della scadenza di molti contratti. Questi spesso vengono rinnovati negli ultimi giorni ma finché non arriva la certezza, non si possono programmare i relativi esami medici”.       

L’ipotesi di stabilizzare i precari attraverso procedure concorsuali, già ventilata dalla giunta regionale dell’allora presidente Marrazzo, attende da anni di essere resa qualcosa di più che una promessa elettorale.

“Siamo in attesa che il commissario ad acta Zingaretti emani il Decreto attuativo che chiarisca come si intenda mettere in atto il recente decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Tale decreto – ha spiegato – promette di stabilizzare comunque soltanto i precari “puri” ossia quelli assunti con avviso pubblico e a tempo determinato. Quelli entrati con altre forme non hanno i requisiti per essere stabilizzati e al 31 dicembre 2018, stanti le attuali condizioni, rischiano di perdere il proprio posto di lavoro”.

È stato così approvato l’ordine del giorno, modificato nella parte finale per garantire l’unanimità, finalizzato a sollecitare la Asl all’indizione di appositi concorsi pubblici e soprattutto a formare una delegazione unitaria del consiglio comunale, presieduta dal Sindaco o da un suo delegato, per rappresentare al commissario Zingaretti la difficile situazione della Asl RmF sul piano occupazionale e dei servizi.

“Un segnale politico forte – ha concluso Floccari – e siamo certi che la Regione e la Direzione Generale della Asl sapranno rendersi disponibili affinché si possa avere massima cura del singolo operatore nell’ottica del dipendente e massima cura dei servizi nella prospettiva del cittadino. Le singole specialità mediche, che come lampadine si vanno spegnendo nel tempo man mano che gli operatori lasciano il servizio, ci ricordano che i servizi sanitari vanno disegnati per tempo e con cura, anche attraverso la stabilizzazione dei precari”.

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