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Paola Rocchi: «Occorre sfiduciare la Giunta Bacheca»

Paola Rocchi:  «Occorre sfiduciare la Giunta Bacheca»

S. MARINELLA – «Nell’ottobre del 2007 cadeva la giunta Tidei. Sono trascorsi otto anni e bisognerebbe interrogarsi sull’eventuale evoluzione o regressione di questa nostra città». A dirlo è la leader della lista civica ‘‘Un’Altra Città è Possibile’’ Paola Rocchi, che ricorda come, l’ex sindaco di Civitavecchia, sia stato sfiduciato. «Tidei è caduto perchè tre dei suoi amici lo hanno colpito alle spalle, insieme ai due che erano già usciti dalla maggioranza e unitamente alle firme della minoranza. Se la caduta di Tidei è stata tecnicamente dovuta alle firme di sfiducia, va ricordato quale era il clima di quei mesi. Intorno alla sua giunta si era creato un forte dissenso popolare, parlando con la gente si percepivano critiche forti alla maggioranza. È su questo clima che, secondo me, sono nate le firme di sfiducia. Quindi se la storia è maestra di qualcosa, vorrei dire che chi critica questa Giunta, chi vede il suo immobilismo e la sua inefficienza, chi non può sopportare che dopo due anni e mezzo i lavori pubblici siano ridotti come sono ridotti, le scuole inagibili per la pioggia, le strade non spazzate, i fossi non puliti ne riqualificati, la cultura senza guida, le manifestazioni senza autorizzazioni, la biblioteca chiusa, gli impianti sportivi in stato di abbandono, l’Acea che ha fatto fagotto ma non fa investimenti, il porto ancora preda di azioni legali, i bambini di tre anni che restano senza scuole, a chi insomma dice di non poterne più, dico che lamentarsi su facebook non basta. E’ molto utile ma non basta. Bisogna creare un clima di dissenso fuori da facebook. Bisogna parlare nei bar, alla stazione, all’ufficio postale. Bisogna parlare con le persone e raccontare. Bisogna parlare con i consiglieri di maggioranza. Quando uno li incontra per strada, soprattutto se li ha votati, martellarli delle proprie critiche e delle proprio legittime domande. Se qualcuno chiede mobilitazione bisogna essere pronti». «Il sito del Comune è praticamente una casa buia dove procedere a tentoni – conclude la Rocchi – l’unico link dove si possono leggere delibere e soprattutto le determine dei dirigenti, ha il comico titolo di palazzo di vetro. È stato appiccicato per forza dopo le nostre proteste, e quelle degli impiegati che non trovavano nulla neppure loro. È così di vetro che se uno cerca una cosa deve scorrere tutto l’elenco di centinaia di atti. Il link albo pretorio non trova quasi nulla. Insomma, se la storia insegna qualcosa, ora servono i cittadini. Io per me la sfiducia al sindaco Bacheca e alla sua giunta la firmo anche domattina». (Gi.Ba.)

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