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Tidei attacca la Cgil: "È il momento di rinnovarsi"

CIVITAVECCHIA – «Su Hcs il sindacato ha difeso i privilegi e non i posti di lavoro, ciò che Perinelli non sa». Sono queste le parole, quasi paternali, con cui Tidei si rivolge alla neo segretaria della Cgil Miranda Perinelli. «Ciò che Perinelli non sa è che il Sindacato è parso sempre sbilanciato in difesa dei privilegi elargiti tra il 2011 ed il 2012 dall’amministrazione di centrodestra: in periodo elettorale fecero 250 assunzioni e decine di promozioni ‘’ad personam’’ scritte dal sindaco – continua Tidei – ciò che Perinelli non sa è che quando questa crisi si aprì venne fuori un buco di 32 milioni, in gran parte con gli istituti previdenziali e le stesse finanziarie che l’azienda non pagava pur eseguendo regolari trattenute sulla busta paga dei lavoratori. Ancora silenzi da parte del sindacato».

Aggiunge inoltre che il Pd faceva dura opposizione in Consiglio comunale per poi proseguire: «I rappresentanti sindacali continuarono a non dire la verità ai lavoratori e ricusando la cassa integrazione si scontrò con l’amministrazione di sinistra che in un anno riportò l’azienda in attivo. Fu il Pd ad organizzare un incontro tra tutti i partiti e le sigle per cercare nuove soluzioni mentre questa giunta brancolava nel buio – prima di aggiungere – I Cinque stelle faranno capire di li a poco su chi ricadrà il peso delle Hcs: sui cittadini a cui le tasse sono state aumentate di 1,400 euro a famiglia e sui lavoratori che aderendo alla New co perderanno parte del loro stipendio per un totale di almeno 1 milione e 300,000 euro l’anno, senza la prospettiva di nuovi ricavi e senza un reale miglioramento dei servizi». Ma Tidei ha ancora qualcosa da aggiungere al suo resoconto informativo alla Cgil: «Questa giunta a forza di fare la furbetta si è giocata la discarica, tornata nelle mani di Mad, e rischia il fallimento di Hcs se non presenterà un piano credibile al Tribunale ed alla Corte dei conti – prima di concludere – Ora che Perinelli sa sono certo che non farà trovare la Cgil impreparata ad una sfida così importante e difficile:  sarà capace di un rapido rinnovamento?».

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