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Gagliardini: tutto ruota attorno al certificato

Gagliardini: tutto ruota attorno al certificato

Documenti al vaglio dei carabinieri e diverse le persone ascoltate in caserma. Ma manca all'appello il certificato di idoneità agonistica

CIVITAVECCHIA – Ruota tutto attorno al certificato di idoneità alla pratica sportiva agonistica. Le indagini dei carabinieri sulla morte del 35enne calciatore della Csl Soccer Flavio Gagliardini, ad una settimana dalla tragedia sul campo del Dlf, si sono concentrate proprio sulla documentazione medica. Con una certezza: di questo certificato, al momento, non c’è traccia. E questo nonostante Gagliardini si sia sottoposto a specifica visita medica il 28 settembre scorso. La società non ha certiciati. Ma neanche il medico sociale lo avrebbe fornito. È mai stato redatto? Si attendevano ulteriori analisi ed esami per poterlo redigere? Il non lasciarlo subito fa parte di una prassi sbagliata purtroppo presente in diversi ambiti? Tutte domande a cui i carabinieri, dopo l’esposto presentato dalla famiglia di Flavio, vogliono dare una risposta. In questi giorni sfilano testimoni in caserma, a via Antonio da Sangallo. Tante le persone ascoltate dai militari dell’Arma per cercare di fare chiarezza su questa morte. Dai vertici della società, al medico sportivo, dai compagni ai familiari. Per ricostruire tassello dopo tassello quanto accaduto. Con la Procura che ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti e senza nessun iscritto nel registro degli indagati, affidato al sostituto procuratore Bianca Maria Cotronei.

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