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«Il Pec è obbligatorio per legge»

«Il Pec è obbligatorio per legge»

Le opposizioni replicano alle dichiarazioni del sindaco Bacheca e del delegato Calvo. «Se fosse stato approvato sarebbe stato solo da aggiornare»

S. MARINELLA – Era inevitabile che le dichiarazioni rilasciate ieri dal sindaco Bacheca e dal consigliere Calvo lasciassero strascichi polemici da coloro che sono stati chiamati in causa. A chiamare in causa gli esponenti dei partiti e delle associazioni di opposizione, erano stati i due membri di maggioranza, che accusavano le minoranze di divulgare notizie false sulla questione relativa al piano di emergenza comunale. «Sul piano il sindaco Bacheca e il consigliere Calvo stanno mentendo ai cittadini, in quanto quest’ultimo è obbligatorio per legge e serve ad affrontare le emergenze, oltre che a fare prevenzione – dicono i membri di Sel, Acp e E’ Possibile – lo abbiamo detto per anni e finalmente diversi mesi fa la giunta  Bacheca ha affidato l’incarico ad una professionista esperta in materia. Il piano è stato quindi consegnato al Comune il 20 aprile scorso, ma la giunta si è guardata bene dal fare tutti i passi necessari per portarlo in consiglio comunale. Per ignavia, per indifferenza verso i reali problemi della città che amministra o per finalità a noi sconosciute, l’ha dimenticato come un’inutile scartoffia. Nel frattempo, lo scorso agosto, sono uscite le nuove linee guida per i piani di emergenza, che però non hanno vanificato quelli già in vigore, come invece hanno affermato sindaco e consigliere, mentendo alla città. E’ sufficiente leggere la delibera regionale 415 dello scorso agosto, per capire come stanno le cose. Se l’amministrazione Bacheca avesse approvato il piano di emergenza, che è pronto dallo scorso aprile ora, nella stagione a maggior rischio di alluvioni, questo sarebbe da aggiornare ma comunque operativo, cosa che Bacheca e Calvo invece hanno negato». 
«Lo hanno fatto alzando i toni – continuano le minoranze – senza poter vantare nessun risultato per questa città. Piuttosto, come un  disco rotto, il sindaco continua a ricordare la propria vittoria alle elezioni di due anni e mezzo fa. Arroccato nella sua stanza, Bacheca, non si rende neppure conto che se ha vinto le elezioni, ha perso l’occasione di farsi onore come un sindaco capace e stimato. Ha perso l’occasione di far crescere la città, di renderla più forte economicamente e culturalmente. Al contrario, ha saputo solo ricoprirla di opere pubbliche non finite, di impianti sportivi chiusi, di scuole insufficienti, di mancanza di decoro urbano, di feste non autorizzate e di infrastrutture obsolete». «Per questo, come tutti quelli che hanno torto marcio, l’unica cosa che gli rimane da fare è insultare gli avversari politici – conclude la nota – ignorando i problemi della città. Ma ora, sindaco Bacheca, è arrivato davvero il momento di provare vergogna, per tutto quello che non è stato fatto e per quello che, invece, è stato fatto male».

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