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«Serve un tracciato alternativo a quello presentato da Anas»

«Serve un tracciato alternativo a quello presentato da Anas»

SUPERSTRADA ORTE-CIVITAVECCHIA. Al convegno-dibattito svoltosi alla Farnesiana illustrate tutte le criticità. Il Comitato per la mobilità di Tarquinia: «È necessario un progetto meno impattante per la vallata del Mignone e del Ranchese»

TARQUINIA – «Serve un tracciato alternativo a quello presentato da Anas». Lo gridano a gran voce i comitati che sabato mattina si sono riuniti nell’ambito del convegno ‘’La Valle del Mignone: storia di un fiume tra mito, leggenda e realtà’’. 

L’incontro, organizzato dal Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia e dal Comitato per la difesa della Valle del Mignone, ha avuto l’obiettivo di favorire la conoscenza sulle ricchezze ambientali, paesaggistiche e naturalistiche che il territorio custodisce da millenni e informare i cittadini sui temi critici del recente progetto di realizzare il completamento della superstrada Orte-Civitavecchia proprio nel cuore della valle del Mignone.

«Come è ormai noto – dicono dal Comitato per il diritto alla mobilità –  il decorso della valle coincide con uno tra i tracciati posti in valutazione dall’Anas per il completamento della superstrada Orte-Civitavecchia, con un progetto di 18 km di asfalto, piloni e viadotti che devasterebbero in maniera irreversibile un ambiente ancora del tutto incontaminato con un’opera che peraltro insisterebbe su un territorio di natura alluvionale ad altissima instabilità idrogeologica». 
Lo scopo dell’incontro era quello di sensibilizzare la pubblica opinione sulle bellezze di questo territorio in vista dei prossimi tavoli di confronto ottenuti dai Comitati con i tecnici Anas autori del progetto (finanziato con due milioni di euro da parte della Autorità Portuale di Civitavecchia e dell’Unione Europea).
In tali incontri (che fanno seguito alle osservazioni sul progetto presentate dai comitati alla Valutazione di Impatto Ambientale) verrà rappresentata la volontà di perseguire alternative praticabili e meno impattanti sul futuro di questo territorio, su tracciati più compatibili e meno devastanti che trovino accordo tra tutti i residenti delle zone interessate.
«La giornata – spiegano dal Comitato – che ha visto una nutrita ed attenta partecipazione di pubblico, ha permesso ai diversi relatori di esporre, ciascuno per la propria competenza, quali sono i motivi che rendono unica questa vallata per la cui salvezza occorre mobilitarsi». 
Al termine dei lavori si è svolta una visita guidata al ponte medioevale presso “le mole del Mignone della Farnesiana” il cui accesso è stato bonificato e reso praticabile per l’occasione dagli organizzatori che hanno girato anche un video con il resoconto della giornata.
I comitati e le associazioni che sono state parte attiva nel rappresentare le criticità del tracciato verde proposto da Anas nei prossimi giorni effettueranno sopralluoghi nelle due vallate, quella del Ranchese e quella del Mignone, per verificare, carte alla mano, quali zone esattamente intercettano i tracciati studiati da Anas, per individuare con gli abitanti dei luoghi una possibile proposta di tracciato alternativo.
 

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