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Un fondo per i lavoratori delle attività del comparto ittico locale

Un fondo per i lavoratori delle attività del comparto ittico locale

Il Comune ha accolto la richiesta della Cooperativa Pescatori

S. MARINELLA – L’amministrazione comunale ha destinato un fondo prelevato dal bilancio, destinato ai lavoratori delle attività del comparto ittico locale. Il Comune, infatti, attraverso una delibera di giunta, ha stanziato tremila euro da versare a tutti quegli addetti che fanno della pesca professionale il loro motivo di sostentamento. Nei mesi scorsi era stata presentata in tal senso una richiesta da parte della locale Cooperativa Pescatori, per ottenere un contributo da parte dell’ente locale, per poter migliorare la loro attrezzatura da lavoro. L’amministrazione comunale, vuole promuovere e valorizzare le iniziative volte a rilanciare le attività lavorative storiche, che hanno caratterizzato nel corso degli anni l’economia locale come l’agricoltura, la floricoltura ed appunto la pesca professionale, mediante l’adozione di piani di intervento ed iniziative per il recupero e il sostegno di tutte quelle potenzialità  naturali ed ecosostenibili che il comparto può ancora offrire, privilegiando il criterio della rotazione negli aiuti agli addetti di questa attività. “Il sostegno a questo settore – si legge nella nota in delibera – costituisce incentivo nel più ampio contesto degli indirizzi programmatici preposti, finalizzati a sostenere settori di economia locale in forte stato di difficoltà, ed è per questo che diventa importante il contributo dell’ente locale compartecipando con una somma di tremila euro”. Ovviamente al contributo potranno beneficiarne a rotazione tutti gli addetti, dandogli così la possibilità di rinnovare le loro attrezzature, in particolare le reti da pesca. Che gli operatori ittici o pescatori, che dir si voglia, attraversino un lungo momento di crisi e noto a tutti. Se si considera che negli anni ’50 erano circa duecento gli addetti al settore che vivevano prevalentemente di pesca, mentre oggi ne sono rimasti una decina, è la dimostrazione lampante che il settore è praticamente in estinzione. A far crollare la pesca in questa città, è stata la scellerata scelta fatta da alcuni proprietari di paranze, di effettuare la pesca a strascico che, come tutti sanno, è vietata. Eppure, non è difficile notare di primo mattino enormi barconi trascinare le loro reti a ridosso della costa, portando via tutto ciò che incontrano sul loro cammino. Flora e fauna che finisce tra le maglie delle reti, radendo al suolo le fonti della vita subacquea.

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