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Dipendenti pubblici più ‘‘cagionevoli’’ dei privati

Dipendenti pubblici più ‘‘cagionevoli’’ dei privati

Secondo un’analisi effettuata sui dati Inps hanno il doppio di assenze per malattia

Roma – I lavoratori dipendenti del settore pubblico si ammalano il doppio di quelli del settore privato. Secondo l’analisi effettuata dall’Osservatorio della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro sui dati Inps, infatti, nel 2014 la percentuale di assenza per malattia è pari a 3,01% per i lavoratori pubblici e 1,8% per quelli privati.
Lo scorso anno, nel privato sono stati emessi 467.603 certificati in meno rispetto all’anno precedente e registrate 1.887.109 giornate in meno di malattia, mentre nel pubblico impiego si è registrato un aumento di 8.147 certificati e di 60.011 giornate di malattia. Il Nord-Ovest è l’area geografica con il maggior numero di certificati medici nel 2014, seguito dal Centro con il 21,6%; dal Nord-Est con il 21,1%; dal Sud con il 19,2% e dalle Isole con il 10,1%.
La durata della malattia prevalentemente si colloca tra i due e i tre giorni sia nel settore privato sia in quello pubblico, rispettivamente al 31,69% e al 36,19%. Solo il 18% delle malattie nel settore privato supera i 10 giorni di malattia, lo stesso dato nel settore pubblico si attesta sotto l’11%. 
Per entrambi i comparti il lunedì è il giorno in cui è più frequente l’inizio della malattia, con 2.570.447 eventi per il settore privato (pari al 30,32% degli eventi) e 1.321.124 per la pubblica amministrazione (pari al 27,22% degli eventi).
Nel settore privato la classe di età dei lavoratori con almeno un evento di malattia nel 2014 con la maggiore frequenza, è quella tra i 40 e 44 anni (16,1%) a differenza della pubblica amministrazione in cui, invece, la classe di età a maggior frequenza è quella tra i 55 e 59 anni (20,9%). Questo dipende sia dalla diversa composizione per età dei lavoratori, sia dalle diverse peculiarità dell’attività lavorativa nei due comparti.

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