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Disastro aereo sul Sinai: ipotesi bomba nella stiva

Gli inquirenti britannici ritengono che a provocare il disastro aereo sul Sinai sia stata una bomba piazzata nella stiva dell’aereo russo prima del decollo. È quanto ha appreso la Bbc, che riferisce delle nuove informazioni ottenute mercoledì dal Joint Terrorism Analysis Centre del governo britannico. La tesi che stanno seguendo i servizi britannici è che qualcuno con accesso alla sezione della stiva dell’aereo in cui vengono imbarcati i bagagli abbia inserito il dispositivo esplosivo poco prima del decollo.
Il servizio di sicurezza federale russo, Fsb, raccomanda la sospensione di tutti i voli dalla Russia verso l’Egitto, fino a quando non saranno state chiarite le cause dell’incidente del 31 ottobre scorso sul Sinai.
«Fino a quando non saranno state stabilite le cause  dell’incidente – ha detto il direttore dell’Fsb, Aleksandr Bortnikov, durante una riunione della commissione Antiterrorismo – ritengo sia appropriato sospendere i voli degli aerei russi verso l’Egitto. Questo riguarda anzitutto i flussi turistici». Il responsabile dell’intelligence di Mosca ha poi riferito che le autorità egiziane hanno dato accesso agli investigatori russi perché esaminino tutti i frammenti dell’aereo precipitato ed anche ai bagagli. In ogni caso, ha tenuto a precisare, c’è bisogno di «oggettività assoluta» nelle indagini e «dati confermati» per stabilire le cause del disastro. (Adnkronos)

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