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Isee, nel primo semestre già coperto il 10% della popolazione

Isee, nel primo semestre già coperto il 10% della popolazione

Poletti: «con la riforma dichiarazioni più veritiere»

Roma – Il 1° gennaio è entrato in vigore il nuovo Isee. Molte sono state le innovazioni, sia dal punto di vista procedurale che delle regole di calcolo. «Nel primo semestre – informa il ministero del Lavoro – sono oltre 2 milioni i nuclei familiari che hanno presentato una Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) a fini Isee. È un patrimonio informativo che permette di consolidare le conoscenze rispetto agli effetti delle nuove regole». La percentuale di popolazione coperta da dichiarazione ISEE a livello nazionale è pari nel primo semestre al 10,1%, passando da poco meno del 9% nel Centro-Nord a più del 13% nel Mezzogiorno.
Dai dati, spiega il ministero del Lavoro «si conferma la buona capacità del sistema Isee di assorbimento delle nuove procedure”. Per quasi due terzi della popolazione il nuovo Isee è più favorevole (46,9%) o indifferente (16,6%) rispetto al vecchio. Per il terzo di popolazione per cui il nuovo indicatore è meno favorevole, ciò dipende dai valori patrimoniali.
“I dati relativi al primo semestre del 2015 – sottolinea il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti – confermano le tendenze che già avevamo cominciato a monitorare nella prima parte dell’anno. La riforma dell’Isee sembra stia perseguendo gli obiettivi che ci si era prefissati: dichiarazioni più veritiere, maggiore selettività dell’indicatore legata al patrimonio, maggiore attenzione ai più fragili: in una parola più equità”.

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