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Lotti di terreno incolti al Rione Fiori

Lotti di terreno incolti al Rione Fiori

Santa Marinella. Protestano i residenti che chiedono al Comune un intervento immediato. «La vegetazione diventa ostacolo per il passaggio dei pedoni e delle auto»

S. MARINELLA – Nonostante le continue proteste degli abitanti del Rione Fiori per la presenza delle folte vegetazioni presenti nei lotti di terreno incolti della zona, il problema non è stato preso in considerazione dall’amministrazione comunale. Con l’arrivo dell’autunno infatti gli alberi aumentano il loro volume. Spesso la presenza di canneti, vegetazione e verde privato, diventano ostacolo per il passaggio dei pedoni o delle auto. È facile riscontrare in città la presenza di vegetazione non soggetta a lavori di ripulitura, che si abbatte sui marciapiedi o nelle arterie cittadine, con gravi ripercussioni sulla viabilità. Su questa tematica è stato approvato un anno è mezzo fa un regolamento comunale che obbliga i privati a provvedere alla manutenzione delle loro alberature e alla cura del verde, con relative sanzioni per chi non rispetta le norme. Sono molte le segnalazioni dei cittadini che chiamano in causa gli uffici comunali e la Polizia locale di evidenti mancanze di rispetto delle leggi in materia, senza però che l’autorità competente intervenga per riportare la situazione alla normalità. Uno dei casi più evidenti è quello segnalato dai residenti del popoloso quartiere di via Delle Mimose, dove è presente un appezzamento di terreno di proprietà privata, che da decine di anni è in stato di completo abbandono. In estate, in particolare, spesso gli arbusti secchi e la vegetazione abbondante, con il caldo, prendono fuoco, mettendo a rischio incendio anche le auto parcheggiate nelle vicinanze. In autunno, invece, le alberature e i canneti aumentano di volume creando di conseguenza lo spostamento delle ramificazioni verso la strada. I confinanti dell’area invasa dalla folta vegetazione hanno più volte fatto presente al Comune del problema, ma ad oggi nessuno è intervenuto. Il regolamento comunale prevede che, in caso di mancato intervento del privato, debbano essere gli uffici comunali a provvedere alla pulizia, attraverso un’ordinanza sindacale per poi inviare le spese sostenute al proprietario dell’appezzamento di terreno incolto. Per questo caso particolare quindi, i residenti chiedono un intervento urgente delle autorità per mettere in sicurezza l’area, anche perché, in quel quartiere, è presente un fosso di portata limitata che in caso di piogge copiose rischia di esondare, portandosi dietro l’argine in cemento che è fortemente a rischio caduta.

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