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‘‘Mussolini, Bush e i nazionalisti islamici’’

‘‘Mussolini, Bush e i nazionalisti islamici’’

Oggi alle 18,30 presso il centro polivalente di via Saffi presentazione del libro scritto dal professor Livio Spinelli. In programma anche l’illustrazione del volume di poesie del giornalista Riccardo Dionisi

S. MARINELLA – Oggi pomeriggio alle 18,30 presso il Centro polivalente di via Saffi è in programma la presentazione del libro scritto dal professor Livio Spinelli ‘‘Mussolini, Bush e i nazionalisti islamici’’ della Lucarini casa editrice e quella del libro di poesie del giornalista Riccardo Dionisi ‘‘Frammenti di Emozioni’’ il cui relatore sarà lo stesso professor Spinelli. 
Presente anche l’attore Agostino De Angelis che reciterà alcune poesie, mentre in sala verranno esposte le opere del maestro d’arte Giuliano Gentile. Con le parole di Papa Francesco ‘‘Siamo, in guerra, è una terza guerra mondiale’’, il professor Spinelli, con dovizia di particolari e documenti inediti, illustrerà oggi le origini, le cause e gli sviluppi delle guerre che stanno incendiando il Medio Oriente e il Nord Africa, a seguito degli interventi del presidente Bush e di Tony Blair, fino all’impegno diretto della Russia in Siria. Una carrellata storica a partire dall’anniversario della Marcia su Roma, quando Mussolini giunse a Santa Marinella per impartire gli ordini alla colonna guidata dal Marchese Dino Perrone Compagni. «Proprio Santa Marinella fu luogo del dorato esilio di Re Farouk d’Egitto e della Regina Narriman – dice Spinelli – alloggiati all’Hotel Villa delle Palme da dove Re Farouk, assediato dai giornalisti di tutto il mondo, faceva dichiarazioni di fuoco contro i generali che lo avevano spodestato. Si parlerà del mistero di Gheddafi che abitò a Santa Marinella e frequentava la Scuola di Guerra di Civitavecchia. Il volume riporta in copertina l’immagine di Mussolini che impugna la spada dell’Islam, una spada d’oro tempestata di diamanti donatagli in Libia da duemila cavalieri Berberi che lo proclamarono difensore dell’Islam, a quel tempo il mondo arabo e mussulmano fino all’Iran, Afghanistan e India riponevano nell’Italia le loro speranze di liberarsi dal colonialismo inglese e francese, tanto che in Egitto, Mussolini, veniva chiamato Mussa Nili, cioè Mosè del Nilo e quando nel 1938 Mussolini, Hitler e il Re d’Italia si incontrarono a Santa Marinella, giunsero qui tutti i nobili mussulmani delle colonie italiane in Africa».
Gi.Ba

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