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"Interporto, revoca della concessione da evitare"

"Interporto, revoca della concessione da evitare"

Nell’ordinanza del curatore Novellino si parla di un’ipotesi da scongiurare per il futuro della struttura. La società ha chiuso il bilancio al 31 dicembre scorso con una perdita di circa 360 mila euro

CIVITAVECCHIA – La revoca della concessione è un’ipotesi che lo stesso curatore fallimentare della vicenda Icpl vorrebbe evitare. Il Comune, infatti, ha ventilato questa possibilità, alla luce dei dubbi sorti sulla società che si è affacciata nei mesi scorsi sul mercato della logistica, la Geochem Logistics srl. Con il sindaco Cozzolino che ha convocato le organizzazioni sindacali per esprimere tutte le sue perplessità sulla manovra in corso.  
«Le perdite conseguite – si legge in una delle ordinanze a firma del dottor Angelo Novellino – comportano non solo un aggravio del passivo per la procedura ma anche il rischio, qualora la Icpl sia posta in liquidazione, che il Comune eserciti la facoltà, prevista nella convenzione di concessione, di revocare la concessione relativa alla gestione dell’Interporto di Civitavecchia, con gravissimo danno per la massa dei creditori perché ciò comporterebbe la perdita del maggiore asset, ossia la concessione comunale».
Nella stessa ordinanza di modifica del programma di liquidazione per la vendita della partecipazione nel capitale della Icpl srl ed approvazione del regolamento della procedura competitiva, si legge come la relazione di stima della società affidata al dottor Francesco Pezzella ha determinato il valore della partecipazione pari a zero.
Al 31 dicembre 2014, inoltre, il bilancio dell’Icpl srl era in perdita per 359.438 euro, mentre la situazione patrimoniale al 31 maggio scorso evidenziava un’ulteriore perdita di periodo pari a 283.603 euro. «La curatela – si legge ancora – ha ricevuto manifestazione di interesse all’acquisto delle quote della Icpl srl da parte della Coronet Victory Limited, società di diritto inglese con sede a Londra».
Tutti elementi che hanno spinto ad un accelerazione della procedura di vendita della partecipazione «nella prospettiva – ha sottolineato il dottor Novellino – di ricevere concrete offerte per l’acquisto anche al fine di mantenere la continuità aziendale in capo alla Icpl srl a salvaguardia della concessione ottenuta dal Comune di Civitavecchia.
Un’ipotesi da scongiurare, quindi. Certo, bisognerà attendere la conclusione della procedura competitiva (base d’asta 40 mila euro), con le buste aperte giovedì mattina e la possibilità, entro dieci giorni, di rilanci. Poi si avranno certezze in più su quello che sarà il futuro della piattaforma logistica, che fino ad oggi non  è mai riuscita a decollare.

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