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Duecento maiali stipati in un tir: intervento della Polstrada

Duecento maiali stipati in un tir: intervento della Polstrada

CIVITAVECCHIA – Trasportava duecento suini in condizioni di grave irregolarità. È accaduto lo scorso sabato quando  un camion spagnolo sbarcato dal traghetto proveniente da Barcellona, è stato fermato sull’A12, nel tratto tra Civitavecchia e Santa Marinella. Al momento del controllo il mezzo era diretto a Palermo per la macellazione dei capi.

Gli agenti della Polizia Stradale di Ladispoli hanno rinvenuto all’interno del rimorchio circa duecento animali, un numero di molto superiore a quello consentito dalle dimensioni del traino, di cui una trentina trovati morti per soffocamento. Gli accertamenti, svolti nella piazzola dell’area di servizio ‘‘Tirreno Ovest’’ in collaborazione con il servizio veterinario della Asl Roma-F, hanno evidenziato, inoltre, altre violazioni tra cui il mancato funzionamento dell’impianto di abbeveraggio e l’assenza di una lettiera sufficiente per il rispetto delle norme igieniche per la durata dell’intero tragitto.

Alcune irregolarità sono state riscontrate anche nella documentazione: erano errate sia la pianificazione del viaggio che quella delle soste e mancavano sia l’autorizzazione al trasporto di animali vivi, sia il certificato di omologazione del rimorchio. In seguito ai controlli l’intero carico è stato sequestrato.
Stipati senza nemmeno lo spazio per coricarsi o rimanere in posizione eretta,  ammassati gli uni sugli altri, costretti al contatto prolungato con i propri escrementi e senza acqua dalla partenza, gli animali caricati in località Miralcap hanno sopportato un terribile viaggio via mare di ventisei ore, senza soste. Il conducente dell’autoarticolato ora dovrà rispondere della denuncia per maltrattamento di animali, mentre nei confronti della società proprietaria del mezzo sono state elevate sanzioni pari a circa 17 mila euro.

Alla luce del drammatico episodio il vicepresidente della Lav Roberto Bennati ha dichiarato su una testata online: «Basta con i viaggi della morte». Secondo Bennati, infatti, casi come questo sarebbero per i trasporti a lunga distanza una triste consuetudine che oltre a rappresentare una violazione del Trattato di Lisbona e ad arrecare indicibili sofferenze agli animali, costituiscono una minaccia reale alla salute dei consumatori. La qualità della carne che arriva sulle nostre tavole sarebbe messa a repentaglio, sostiene il vicepresidente, solo per il profitto delle lobby economiche della carne. La Lav ha voluto rivolgere un plauso alla Polizia Stradale con il suo operato che ha portato alla luce una situazione tanto vergognosa.

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