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G8, Confessione shock di Bertolaso

ROMA- L’ex capo della Protezione civile rivela alcuni particolari importanti sulla vicenda legata alla piena del Tevere del 2008.«Nei giorni peggiori dell’inverno 2008, la Protezione Civile valutò la possibilità di far saltare ponte Sant’Angelo, nel cuore di Roma». Una confessione shock di Guido Bertolaso all’epoca capo della Protezione Civile, durante il processo per gli appalti del G8 nel quale è accusato di corruzione.
L’idea era quella di distruggere il ponte costruito a Roma nel 134 dall’imperatore Adriano per collegare alla riva sinistra il suo mausoleo «perchè l’effetto «diga» che si creava con i barconi incastrati alla base del ponte poteva degenerare.» E aggiunge: «Per 72 ore, giorno e notte – ricorda Bertolaso – ho tenuto d’occhio la piena con questi barconi che si andavano a incastrare sotto Ponte Sant’Angelo facendo da diga al fiume. La situazione si era fatta molto critica, si ipotizzò, ma non fu mai detto pubblicamente, la possibilità di far saltare il ponte, salvando le statue del Bernini se le cose fossero precipitate». Ricordando i fatti accaduti nel 2008 e rispondendo alle domande dei pubblici ministeri Ilaria Calò e Roberto Felici, Bertolaso ha ricordato che in quel periodo, cioè nel dicembre del 2008, era sotto forte stress per gli impegni che aveva per il suo lavoro e per questo, quando aveva tempo libero, chiamava lo stesso Anemone per fissare dei massaggi al centro sportivo Salaria Sport Village. «Niente champagne, niente preservativi ma solo un massaggio per rilassarmi». Nel corso dell’interrogatorio Bertolaso ha però respinto le accuse affermando che quelle del Salaria furono solo sedute di massaggi. «Sono cliente del Salaria da anni dove pagavo l’abbonamento annuale – ha detto – In quel periodo, parliamo del dicembre del 2008, ero in una fase di forte stress per il lavoro e quindi appena avevo un pò di tempo libero chiamavo, spesso lo stesso Anemone, per fissare appuntamenti per fare dei massaggi in quanto soffrivo di problemi muscolo-scheletrici. Andavo lì e appena cominciava la seduta mi addormentavo e rilassavo». Rispondendo sull’incontro avuto il 14 dicembre del 2008 con una donna di nome Monica che secondo l’accusa fu di tipo sessuale, Bertolaso ha ricordato: «in quei giorni ero alle prese con una storica piena del Tevere».

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