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Piano di emergenza: successo per la raccolta firme

Piano di emergenza: successo per la raccolta firme

GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Sono state diverse centinaia, le firme raccolte nella sola mattinata di oggi dai volontari della lista un’altra Città è Possibile, Sel e dall’associazione “E’ Possibile” in merito alla messa in sicurezza del territorio e per l’approvazione del Piano di Emergenza Comunale. Gli aderenti ai gruppi di opposizione infatti hanno allestito un tavolo di confronto dove è stato possibile venire a conoscenza di come pretendere la messa in sicurezza del territorio e il Piano di Emergenza Comunale.

“L’amministrazione Bacheca non ha fatto il proprio dovere – dicono gli organizzatori della raccolta firme – ed ora, nella stagione a maggior rischio di alluvioni, non abbiamo un piano d’emergenza operativo. Il Comune è inadempiente agli obblighi di legge, gli impianti sono inadeguati e l’amministrazione finge di ignorare la necessità della messa in sicurezza del territorio per cui anche i cittadini sono a rischio. Per tutto ciò che non è stato fatto e per ciò che è stato fatto male. Abbiamo raccolto le firme per chiedere che il piano di emergenza comunale venga approvato subito e si inizi a fare prevenzione. Proponiamo un approfondimento della situazione relativa al rischio alluvioni nel nostro territorio, di quello che andrebbe fatto, di quello che non è stato fatto, per cui stanno sottovalutando il problema”. 

“Le azioni intraprese sono insufficienti – proseguono gli esponenti di opposizione – più che fatti abbiamo visto dichiarazioni sui giornali. Prova ne sia che la situazione dei fossi e del sistema fognario è esattamente la stessa di un anno fa, quando si è verificata l’alluvione del 27 novembre. Non a caso, sebbene in modo ridotto, si sono verificati di nuovo allagamenti, paure, disagi, interventi d’urgenza. Come un anno fa, non abbiamo un Piano di Emergenza operativo che guidi in modo razionale e sicuro le azioni di intervento in caso di calamità. Questo è il quadro della situazione e le precise responsabilità del governo Bacheca stanno negli atti della giunta e degli uffici, per cui ogni parola a difesa del proprio operato da parte della maggioranza si scontra con la realtà dei fatti”. “Nessun intervento previsto né attuato per migliorare la situazione della rete fognaria nei punti di storica criticità – conclude la nota – mentre per quello che riguarda i fossi, siamo ancora alle fasi di studi e progettazioni preliminari. In un anno nessun intervento significativo, nemmeno di pulizia, nonostante i 70 mila euro di soldi stanziati in bilancio”.

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