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Vincenzo De Luca accusato di concussione per induzione

La procura della Repubblica di Roma sta indagando su sette persone, tra le quali anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca, il giudice Anna Scognamiglio e l’ex capo segreteria di De Luca, Carmelo Mastursi. L’accusa è quella di concussione per induzione. Nell’ambito dell’indagine, il 19 ottobre scorso sei degli indagati, escluso De Luca, sono stati perquisiti. L’indagine della procura di Roma fa riferimento anche a una minaccia fatta a Vincenzo De Luca. In particolare, secondo l’accusa, gli indagati avrebbero minacciato una decisione del Tribunale civile di Napoli sfavorevole a De Luca, se lo stesso non avesse provveduto a una nomina nella sanità campana. Si legge nel capo di imputazione che ha accompagnato i decreti di perquisizione: «Con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso in tempi diversi, Anna Scognamiglio, magistrato presso il Tribunale Civile di Napoli e giudice relatore nella fase di merito del ricorso intentato dallo stesso De Luca contro la sospensione della carica di presidente della Regione, abusando della sua qualità e dei poteri decisionali in concorso con gli altri indagati, cioè il marito Guglielmo Manna e con gli intermediari Poziello e Brancaccio, minacciando De Luca per il tramite di Vetrano e Mastursi di una decisione a lui sfavorevole da parte del Tribunale con conseguente perdita della carica ricoperta, inducevano il medesimo a promettere a Manna la nomina a una importante carica dirigenziale nella sanità campana, condotta reiterata in occasione dell’udienza tenutasi presso il tribunale di Napoli l’11 settembre scorso avente a oggetto la legittimità del decreto della presidenza del Consiglio dei ministri che aveva sospeso De Luca dalla carica di presidente della Regione». Nel registro degli indagati sono iscritti anche l’avvocato Guglielmo Manna, marito del giudice Scognamiglio, Giorgio Poziello e Gianfranco Brancaccio, entrambi intermediari, e Giuseppe Vetrano, ex coordinatore delle liste che hanno sostenuto De Luca nella campagna elettorale. L’inchiesta, condotta dai pm Corrado Fasanelli e Giorgio Orano, è stata affidata alla magistratura di Roma in seguito alla trasmissione di atti da parte dell’ufficio del pubblico ministero di Napoli. Nessuna delle persone sottoposte a perquisizione ha impugnato davanti al Tribunale del Riesame i decreti di sequestro. (Adnkronos)

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