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Raid aereo per uccidere ‘‘Jihadi John’’, il boia dello Stato Islamico

Raid aereo degli Stati Uniti in Siria contro ‘‘Jihadi John’’, il ‘‘boia’’ dello Stato Islamico apparso in diversi macabri video mentre decapitava ostaggi. L’attacco, ha riferito il portavoce del Pentagono Peter Cook, è stato sferrato a Raqqa, roccaforte dell’Is, ma ancora non è chiaro se sia stato ucciso il britannico Mohammed Emwazi, conosciuto anche come Jihadi John. «Stiamo stimando i risultati dell’operazione di questa notte», ha precisato Cook.
Gli Stati Uniti si dicono «ragionevolmente certi» dell’avvenuta uccisione di Jihadi John. Lo ha riferito il portavoce del Pentagono, il colonnello Steven Warren, confermando che Emwazi era «il bersaglio che intendevamo uccidere». Gli Usa, ha aggiunto Warren, hanno «molta fiducia» sulla riuscita dell’operazione, basandosi su informazioni che identificano la vittima dell’attacco. L’intelligence, ha aggiunto, sta verificando la morte del terrorista. Warren ha definito l’impiego di un drone per l’uccisione di Emwazi come «un’operazione di routine».
Jihadi John era un «primario strumento di reclutamento» per lo Stato Islamico, «un animale e la sua uccisione ha probabilmente reso il mondo un luogo migliore», ha concluso il portavoce militare.
Per il primo ministro britannico David Cameron l’attacco aereo contro Jihadi John era la «cosa giusta da fare», perché era «intenzionato ad uccidere molte più persone».
Tuttavia Cameron ammette: «Non possiamo ancora essere certi che il raid abbia avuto successo». (Adnkronos)

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