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Rinviato a giudizio Giovanni Rubini

Rinviato a giudizio Giovanni Rubini

Soddisfazione espressa da Carlo Mocci, marito della defunta Loredana Francesconi, ammesso come parte civile

ALLUMIERE – «Finalmente è stato compiuto un primo passo per una giustizia certa». Ad esprimersi così l’avvocato Claudia Trippanera dello studio legale ‘‘Maruccio&partners’’ al termine dell’udienza preliminare che si è tenuta martedì innanzi al gup Chiara Gallo avente come imputato Giovanni Rubini in qualità di legale rappresentnate della società ‘‘Tolfa Care’’. All’udienza era presente anche il signor Carlo Mocci, marito della deceduta Loredana Francesconi. Mocci, infatti, aveva denunciato la Rsa ‘‘Quinta Stella’’ per abbandono di incapaci e maltrattamenti nei confronti di sua moglie che era ricoverata presso la struttura in quanto colpita dal morbo di Alzheimer. Mocci all’inizio non era stato considerato parte civile ma il giudice ha accolto la richiesta di costituzione di parte offesa nel processo presentata dai legali di Mocci, Claudia Trippanera, Francesca Maruccio e Antonio Pizzuti, nonostante le accezioni poste dal legale di Rubini. «Finalmente – spiega Mocci – sono stato riconosciuto ufficialmente parte lesa e spero che giustiza venga fatta, lo devo in memoria di mia moglie e di tutto quello che è stata costretta a subire. Sono stato felice perchè finalmente il giudice mi ha ascoltato». Il difensore di Rubini ha presentato istanza di oblazione per quanto attiene il capo A della rubrica e «quindi – prosegue Mocci – pagando la contravvenzione è stato prosciolto, ma comunque resta il fatto che il reato gli è stato riconosciuto». Per quanto riguarda il capo B, circa il reato di abbandono di incapace, aggravato dalla causazione di lesioni personali, il giudice Chiara Gallo ha rinviato a giudizio Giovanni Rubini innanzi al tribunale di Civitavecchia (giudice Filocamo) ed è stata fissata per il 18 maggio la data dell’udienza dibattimentale. «Ringrazio di cuore i legali Trippanera, Pizzuti e Maruccio per il lavoro svolto e – conclude Mocci – per aver preso a cuore questa situazione». L’avvocato Trippanera ha poi concluso: «Riteniamo che il giudice si sia reso conto della gravità dei fatti e delle circostanze per cui andavano e vanno tutelate le persone in difficoltà come la signora Francesconi».

Rom. Mos.

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