Pubblicato il

Attentati di Parigi: bandiere a mezz'asta a Fiumicino

Attentati di Parigi: bandiere a mezz'asta a Fiumicino

Oggi pomeriggio sit in silenzioso in piazza Grassi. Una iniziativa spontanea dei  cittadini contro il terrorismo

 FIUMICINO  – Bandiera a mezz’asta a Fiumicino ed il sindaco Esterino Montino esprime solidarietà al popolo francese, vittima degli attentati terroristici di ieri a Parigi. ‘Siamo sconvolti da quanto accaduto ieri sera a Parigi – afferma il primo cittadino – Oggi, in segno di lutto e di solidarietà nei confronti dei francesi, il Comune di Fiumicino terrà le bandiere a mezz’asta. Una strage orribile, dai contorni inquietanti, e che in queste ore lascia spazio solo al dolore. Siamo vicini alla Francia e a tutti i familiari delle persone che ieri sera hanno perso la vita in questo vile attacco alla libertà e alla democrazia’. Nel pomeriggio un gruppo di cittadini ha organizzato spontaneamente in piazza Grassi un sit in contro il terrorismo: ‘Ha oltraggiato e colpito Parigi e tutti noi. Insieme per la pace e la democrazia un sit in silenzioso forte dei nostri principi democratici a cui non rinunceremo mai’.Intanto in aeroposto sfilano le bare. “Il nostro rientro era programmato già per oggi e ci fa tirare un sospiro di sollievo: ciò che è successo a Parigi è sconvolgente”. E’ la testimonianza, all’aeroporto di Fiumicino, di un gruppo di studentesse del Liceo linguistico De Sanctis di Roma, appena rientrate nel pomeriggio da Parigi. Una settimana di soggiorno per 34 studenti e 2 professoresse. “Non eravamo vicino alle zone degli attentati, per fortuna – racconta una studentessa -ma appena saputo dell’accaduto ci hanno fatto subito rientrare negli appartamenti. E poi hanno cominciato a chiamarci i genitori, preoccupati”. “A Parigi oggi c’era una cappa di silenzio e paura”,  invece la testimonianza di una famiglia romana, con i figli, che era in vacanza. “Eravamo a circa 800 metri dalla zona degli attacchi – spiega la signora Carla – appena ci siamo resi conto della tragedia siamo subito rientrati nell’appartamento e lì siamo rimasti fino a questa mattina. Mio figlio più grande ieri sera voleva riuscire ma gliel’ho vietato. Una vacanza di 4 giorni, ed era andato tutto alla meraviglia e dovevamo rientrare proprio oggi: abbiamo anticipato solo l’uscita questa mattina dalla casa per raggiungere l’aeroporto, dove c’è stato un più scrupoloso controllo dei bagagli a mano, mentre il resto era più o meno nella norma. Abbiamo avuto difficoltà nel reperire i taxi, in giro tanti posti di blocco della polizia”. “Abbiamo fatto in tempo – racconta ancora-  a fare colazione in un bar dove le inservienti, con premura ma anche paura, ci sollecitavano a non sostare molto fuori dal locale. L’immagine, nel transitare per la città, che mi ha poi impressionato  è stata quella dei furgoni della polizia con le casse mortuarie”.

ULTIME NEWS