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Chiudono le scuole Benedettine

Chiudono le scuole Benedettine

A fine anno lo stop alle lezioni. Protestano i genitori dei bambini che frequentano l’istituto. «Ci era stato assicurato che sarebbero stati portati a termine tutti i corsi»

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Si moltiplicano le proteste, da parte dei genitori dei bambini che frequentano le scuole delle Benedettine, per la decisione presa dagli organi superiori della congregazione religiosa, di chiudere la struttura a fine anno scolastico. Una scelta che è stata fortemente contestata in questi giorni dai genitori dei piccoli alunni, che si vedranno costretti a trovare una soluzione alternativa alla scuola privata, con il rischio però di non avere la certezza di un posto nei tre istituti cittadini comunali. A far da portavoce alle lamentele dei genitori inferociti, è Paolo Di Martino che, più degli altri, sente con maggior sensibilità questo problema.

«Siamo fortemente indignati per come siamo stati trattati da questa congregazione – dice Di Martino, uno dei papà dei ragazzi che frequentano l’istituto religioso – perché ci era stato assicurato, in tempi non sospetti, che prima di chiudere sarebbero stati portati a termine tutti i corsi. Questo ci era stato promesso lo scorso anno dalla Madre Superiora che, avendo sentito girare voci di una possibile chiusura della scuola e per tranquillizzarci, ci ha assicurato che loro avrebbero portato a fine ciclo tutte le classi presenti. Un’assicurazione che ha lasciato il tempo che trova perché, qualche giorno fa, abbiamo saputo che a giugno la scuola chiude definitivamente». La rabbia dei genitori quindi li ha portati a dichiarare che non avrebbero più pagato la retta mensile. Una specie di minaccia a cui le suore hanno risposto che se venisse attuata, loro avrebbero chiuso subito la scuola. «Quello che non capiamo è perché le suore hanno questa impellenza di finire questo anno scolastico e poi non riaprire più – conclude il signor Di Martino – forse c’è qualche progetto sotto di riconvertire l’istituto in una specie di residenza sanitaria assistenziale? Perché hanno chiuso la casa per ferie che avevano dato in gestione e ora vogliono chiudere anche la scuola? Forse perché hanno intenzione di vendere tutto? Quell’istituto è abilitato come scuola e non certo come Rsa, ma siccome la struttura è nuova ed è stata abilitata nel 2001, sarebbe assurdo cambiarle destinazione».

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