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Anche Fs dimentica Civitavecchia

Anche Fs dimentica Civitavecchia

GIUBILEO. Le Ferrovie hanno presentato un dettagliato piano di potenziamento dell’offerta. Più treni di collegamento con la capitale e riqualificazioni delle stazioni: ma non nella città che ospita il porto di Roma. Il sindaco Cozzolino si recherà negli uffici del Bilancio in Regione per capire se è possibile reperire i finanziamenti richiesti

CIVITAVECCHIA – “Al Giubileo con il treno”. È lo slogan lanciato da Ferrovie dello Stato Italiano e dalle sue società operative, con l’amministratore delegato di Fs Michele Mario Elia che ha illustrato un dettagliato piano di potenziamento elaborato in occasione del Giubileo della Misericordia ormai alle porte. Alla conferenza stampa erano presenti anche il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il dirigente Ufficio Speciale per il Giubileo di Roma Capitale, Virginia Proverbio, e monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Tantissimi gli interventi illustrati, dal potenziamento dell’offerta al restyling di diverse stazioni ferroviarie capitoline. Ma a scorrere bene l’elenco salta all’occhio, ancora una volta, l’assenza anche in questo caso della città di Civitavecchia. Cancellata. Come se qui non fosse presente il più importante scalo crocieristico del Mediterraneo, e soprattutto come se non si stesse parlando del porto di Roma, a pochi chilometri dalla Capitale.

Già la città è stata esclusa dalla ripartizione dei finanziamenti regionali straordinari in materia sanitaria. E non sembrano esserci novità interessanti per la famosa lettera con la quale il sindaco Cozzolino ha chiesto al presidente Zingaretti 450 mila euro per finanziare due progetti: la riqualificazione dell’area esterna del Santuario delle Lacrime di Pantano e la sistemazione di via XVI Settembre “che dal nodo di scambio di Largo della Pace – si legge nella lettera – introduce i pellegrini al centro della città e da qui alla stazione ferroviaria; quest’ultima arteria viaria non è attualmente in condizioni idonee per affrontare un copioso flusso di persone soprattutto dal punto di vista della sicurezza”.

«Ho parlato di nuovo con Zingaretti di questo nell’incontro di giovedì – ha spiegato Cozzolino – ma il presidente mi ha fatto capire di avere dei problemi ad accogliere la nostra richiesta. Nei prossimi giorni, comunque, mi recherò negli uffici dell’assessorato al Bilancio per vedere se è possibile reperirli in qualche modo». Nel frattempo si continua a non leggere il nome di Civitavecchia nei vari interventi e programmi di potenziamento in occasione del Giubileo. E quella delle Ferrovie dello Stato è un’ulteriore conferma. Si pensa a chi arriverà a Roma in autobus, in auto o in aereo, ma non chi invece magari approfitterà della crociera scendendo a Civitavecchia ed arrivando a Roma in treno. Turisti che, oltre a non trovare treni in più rispetto a quelli odierni, già carenti rispetto alle reali esigenze, non troveranno neanche una stazione più accogliente rispetto a quella attuale né un punto accoglienza dedicato ai pellegrini.

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