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Attentati a Parigi: Giovanni Foschi racconta la sua esperienza

Attentati a Parigi: Giovanni Foschi racconta la sua esperienza

di FLAVIA BAZZANO

CIVITAVECCHIA – «Più che paura, ho provato un grande senso d’impotenza» racconta Giovanni Foschi, 19 anni, che si trovava Parigi per assieme alla madre, Ilaria Censasorte, nelle ore in cui si svolgeva quello che è stato definito l’11 settembre francese. I due avevano partecipato a una convention organizzato da Air Bnb . Questa la sua testimonianza della drammatica notte. «Avevamo finito di cenare in un ristorante al quartiere latino – spiega il ragazzo – e abbiamo deciso di fare una passeggiata lungo il Boulevard Saint Germain. Verso le 10.30 hanno cominciato ad arrivare messaggi da casa in cui ci chiedevano se stessimo bene. Anche se ci trovavamo a dieci minuti dalla zona dell’attentato non ci eravamo accorti di nulla. Abbiamo deciso di tornare all’albergo in metro e qui una signora ci ha avvertito di quello che succedeva in superficie. Non c’era polizia ed erano chiuse solo due fermate, ma non è stato un bel momento, sapendo che sopra alle nostre teste stavano sparando.  Siamo fortunati perché non sapendolo ci eravamo allontanati dalle zone più pericolose. Dalle finestre dell’albergo, a Le Villette, potevamo vedere gli elicotteri, si percepiva la tensione. La reazione dei parigini mi è sembrata molto composta: stamattina c’erano persone in bicicletta e bambini al parco». Sembra che anche per il volo del rientro non ci siano problemi. Giovanni e sua madre torneranno a casa domani.

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