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«Nessuno concorrerebbe ad una gara di 3 anni»

«Nessuno concorrerebbe ad una gara di 3 anni»

DIFFERENZIATA. Il delegato Marco Maggi striglia il consigliere comunale Andrea Passerini. Scossoni all’interno della maggioranza «con conseguenze tutte da esplorare»

di GIAMPIERO BALDI

 

SANTA MARINELLA – È polemica all’interno della maggioranza di governo,

tra il capogruppo di maggioranza nonché delegato alla Raccolta differenziata Marco Maggi e l’esponente della lista Fratelli d’Italia il consigliere Andrea Passerini, per le esternazioni fatte dal suo partito in merito al nuovo capitolato sulla gara d’appalto per la raccolta dei rifiuti. Nei giorni scorsi, infatti, il direttivo di Fratelli D’Italia aveva criticato a chiare lettere le modalità sulla indizione della gara in lavorazione da parte degli esperti del Comune, chiedendo espressamente che venissero accolti alcuni punti fermi da attuare, per dare il via alla nuovo appalto della raccolta differenziata. In particolare, il gruppo politico rappresentato in maggioranza da Passerini, chiedeva di evitare un appalto a lunga scadenza, esperti per la redazione della gara senza coinvolgimento di politici e la stipula di un protocollo di intesa con l’Autorità Nazionale Anticorruzione per garantire la supervisione della gestione di questo appalto.

«È singolare e per certi aspetti preoccupante – afferma Maggi – leggere su un organo di informazione notizie e riflessioni su un tema amministrativo così importante, qual è il futuro capitolato della raccolta differenziata porta a porta, senza che l’attuale amministrazione lo abbia ancora licenziato. L’aspetto preoccupante è che questa modalità impropria e superficiale adottata dal consigliere Passerini possa portare ad una incontrollata diffusione di elementi riservati che potrebbero poi essere oggetto della futura gara di appalto».

«Il consigliere Passerini – incalza Maggi – ha avuto, così come tutti gli altri consiglieri comunali, due mesi di tempo per fornire proposte e osservazioni ed ha esercitato questo suo diritto. Alcune proposte sono state accolte ed altre no, con una valutazione squisitamente tecnica. Per entrare brevemente nella sostanza della dichiarazione, bisogna puntualizzare che il consigliere Passerini ignora che nell’ultimo biennio diversi Comuni del Lazio hanno aggiudicato gare di appalto sulla raccolta dei rifiuti per sei, sette o più anni e per tutti, restando sul comprensorio, citiamo Tolfa e Cerveteri. Inoltre, con un minimo di buon senso amministrativo, si potrebbe convenire che nessun imprenditore di livello nazionale ed europeo concorrerebbe ad una gara di tre anni, forse in parte prorogabile, con investimenti comunque molto costosi. Anzi, il rischio è di vedere accorrere sul nostro territorio aziende poco organizzate o dotate di quel poco capitale che gli consentirebbe di accedere alla gara».

«Per concludere – afferma Maggi – come ben sanno gli addetti ai lavori, il consigliere Passerini non conosce i limiti alla sua presunzione politica di dover far accogliere sempre e comunque tutte le sue tesi. Stavolta ha sbagliato sia i tempi che i modi dei suoi interventi. Certamente non si potrà non sanzionare tutto ciò all’interno della maggioranza, con conseguenze tutte da esplorare».

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