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«Ci auguriamo che non sia tutto preordinato»

«Ci auguriamo che non sia tutto preordinato»

Pierluigi D’Emilio spiega i dubbi sulla questione del nuovo bando di gara per la differenziata

SANTA MARINELLA – Continua il dibattito in città sulla questione relativa al nuovo bando di gara della raccolta differenziata.

I commenti alle dichiarazioni rilasciate dal delegato comunale ai rifiuti Marco Maggi, sono tutti fortemente critici, sia per coloro che vedono nelle decisioni prese dalla maggioranza di governo un atteggiamento troppo favorevole alle aziende che parteciperanno al bando, sia per chi, condividendo l’onere di governare questa città come Fratelli d’Italia, si dice sconcertato dell’atteggiamento del delegato. Tra coloro che prendono con grande serietà il tema della raccolta differenziata c’è Pierluigi D’Emilio che, insieme al consigliere Andrea Bianchi, ha presentato alcune modifiche al bando stesso, ma non ha digerito la bocciatura riguardante la durata dell’appalto che sembra andare verso i sette anni.

«Maggi dice che se l’appalto è inferiore ai sette anni si presenteranno ditte poco credibili che non verranno ad investire – commenta D’Emilio – riflettendo però su questi fantomatici sette anni, mi chiedevo ma perchè un contratto così lungo? Me lo chiedevo perché, essendo abbastanza informato in merito alla questione ed alle tecniche attuative più recenti, non riuscivo a capire e quindi davo per scontato di aver dimenticato o trascurato qualcosa. Magari stavo sbagliando, quindi ho visionato documenti, fatto incroci, comparato tabelle, poi alla fine mi è venuto un dubbio. E se tutto questo fosse preordinato? La Gesam è l’azienda che è entrata sin dall’inizio nel discorso della differenziata, un’azienda che ha iniziato a lavorare con questa amministrazione nel suo primo mandato. I risultati li conosciamo, la città è sporca e le tasse aumentate. Nonostante le violazioni del capitolato, è arrivata a fine contratto che scade a febbraio. Quindi pensavo, visto che questa amministrazione è molto brava con contratti, appalti e procedure di gara, vuoi vedere che si sono inventati i sette anni, prevedendo una levata di scudi dell’opposizione e dei cittadini per poter dire «va bene, prendiamo atto della comune volontà e facciamo un passo indietro? Fare un passo indietro però che cosa significa? Significa rifare tutte le procedure di gare, cioè rivedere il tutto con conseguente ritardo, questo comporterebbe nel contempo una cosa molto semplice, dare una proroga alla Gesam. Se veramente accadesse, sarebbe un vero e proprio insulto ai cittadini, una presa in giro e uno spreco di soldi». «Spero di aver fatto un’ipotesi errata – conclude D’Emilio – ma più volte ho colto nel segno, non perché io sia bravo od abbia doti profetiche, semplicemente ho osservato il modo di amministrare di questa giunta e se accadesse questo non mi sorprenderei affatto». (Gi.Ba.)

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