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Il cambiamento climatico entra nel cda delle aziende

Il cambiamento climatico entra nel cda delle aziende

Il piano impegnerà il gruppo Cap per tutto il 2016 per proseguire anche nei prossimi anni

Il cambiamento climatico entra nel cda delle aziende. Lo rileva il Cdp Climate Change Report Italian Edition 2015 che, a poche settimane dalla Cop21, la conferenza di Parigi sul cambiamento climatico, sottolinea come le aziende italiane abbiano modificato le proprie strategie negli ultimi 5 anni per agire da protagonisti nel contrasto al cambiamento climatico. Le iniziative per ridurre le emissioni di Co2 sono aumentate del 73%, con sempre maggior attenzione verso l’efficienza energetica e l’impiego di energie rinnovabili. E non solo: le imprese che hanno rendicontato le proprie attività ambientali nel corso degli ultimi 5 anni sono in crescita del 143%. Un trend confermato anche dai nuovi impegni presi dal gruppo Cap, società di gestione del servizio idrico integrato in Lombardia, che nei giorni scorsi ha lanciato un piano da 600 milioni di euro per combattere i cambiamenti climatici partendo dalla salvaguardia dell’acqua. Il progetto è ‘Cap21’ che spiega, spiega il presidente del gruppo Cap Alessandro Russo, “va oltre la semplice riflessione e punta diretto alla sostanza, con una serie di iniziative che abbiamo deciso di riunire sotto il nome di ‘Cap 21’ in modo anche un po’ provocatorio, proprio a sottolineare che anche noi siamo nella partita». Il piano impegnerà il gruppo Cap per tutto il 2016 per proseguire anche nei prossimi anni e include 21 ‘impegni di sostenibilità’ su sette aree di intervento, contraddistinte da un hashtag: #Acquadabere, #Acquadarecuperare, #acquadavalorizzare, #Acquadacostruire, #Acquadarisparmiare, #Acquadainnovare e #Acquadasostenere. L’impegno è focalizzato sulla salvaguardia dell’acqua, dallo studio del sottosuolo fino all’innovazione nelle tecnologie di monitoraggio e controllo della qualità, dalla ricerca e lo sviluppo di soluzioni avanzate per il trattamento dei reflui e per il recupero delle acque di scarico al riuso dei nutrienti alla trasformazione dei fanghi in risorse energetiche, fino ad arrivare alla promozione, sul territorio, dell’uso dell’acqua del rubinetto. A partire dall’anno prossimo, il presidente annuncia che verrà redatto un bilancio di sostenibilità «per rendere trasparenti e tangibili i risultati del piano di investimenti da 600 milioni di euro, in cinque anni, che ci porterà ad essere la prima azienda pubblica a fare un bilancio ambientale».

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