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L’ allarme su WhatsApp lanciato da una madre

ROMA-È la psicosi bomba, diffusa dopo gli attentati di Parigi, che può giocare brutti scherzi. E trasformare in caso nazionale il disperato tentativo di una madre – forse un po’ troppo apprensiva – di spaventare la figlia, per convincerla a non uscire di casa e non correre il rischio di essere uccisa da un attentato terroristico.Telefonata diventata virale su WhatsApp. Tutto è nato da un messaggio vocale partito da WhatsApp in cui una madre avverte la propria figlia che vive a Roma di non uscire di casa perché ci sarà un attentato nel centro della città. Ad essere colpiti (si sente nel messaggio) saranno soprattutto i giovani che frequentano i luoghi della movida. La donna dice di avere una fonte sicura di informazioni, un’amica che lavora al ministero dell’Interno. Il messaggio si è rapidamente diffuso sui social, rimbalzando sui telefonini di mezza Italia. La Polizia via Facebook ha messo in guardia: «È una bufala». Il premier Renzi ha denunciato: «È procurato allarme». La procura ha aperto un’indagine. E madre figlia, spaventate per la piega giudiziaria che stava prendendo la vicenda, si sono presentate negli uffici della polizia Postale per chiarire l’equivoco. L’avviso della Polizia: è una bufala. Attenti alla ‘bufala’ sugli attentati, ormai virale sui social network. È la Polizia, attraverso il suo spazio social Facebook «Agente Lisa», a mettere in guardia gli utenti del falso allarme. 

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