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«Chiudere le Agrarie è assurdo»

«Chiudere le Agrarie è assurdo»

Il presidente dell’Ente collinare, Antonio Pasquini, contrario all’emendamento presentato dal M5S in Regione. Subbuglio in collina per la proposta dei grillini che ne vorrebbero la cancellazione

ALLUMIERE – Subbuglio in collina per l’emendamento presentato dai 5 stelle in Regione per la chiusura delle Università Agrarie entro 60 giorni dall’approvazione della PL 269. «Questo provvedimento dei grillini – spiega il presidente dell’Agraria di Allumiere, Antonio Pasquini – evidenzia l’ignoranza riguardo alla gestione degli usi civici e dimostra che non conoscono quello che facciamo. E’ una proposta assurda che farebbe solo che male al territorio e alla collettività. Sarebbe necessaria una riorganizzazione e ridimensionamento del numero di Università Agrarie in funzione della loro dimensione e dell’importanza gestionale. Il nostro è un Ente che ha 6500 ettari di terreno ad uso civico, abbiamo 250 capi di bovini maremmani con tutta la filiera necessaria e oggi abbiamo creato anche un importante indotto; abbiamo 50 cavalli tolfetani, esemplari di asino grigio, razza che è stata da poco riconosciuta, abbiamo dato delle porzioni di terreno a giovani che hanno potuto realizzare il loro sogno imprenditoriale. curiamo la biodiversità, alleviamo e coltiviamo biologicamente, gestiamo un frantoio che è un fiore all’occhiello del territorio, il nostro bilancio è in attivo; stiamo sperimentando nuove forme agricole, vedi per esempio la coltivazione di canapa. Come si può pensare di distruggere tutto ciò? In questi anni abbiamo preservato questa zona e non abbiamo fatto come in altre zone che hanno raso al suolo il verde civico e ci hanno costruito un centro commerciale». (Rom. Mos.)

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