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De Angelis assolto con formula piena

De Angelis assolto con formula piena

Il tenente della Polizia locale estraneo alla vicenda che lo vedeva accusato, in concorso con un collega, di aver divulgato i dati personali di una vigilessa. L’avvocato Anna Maria Guerri: «Trionfa finalmente la giustizia. Ora valuteremo se avviare un’azione di risarcimento»

TARQUINIA – Assolto con formula piena per non aver commesso il fatto.

Dopo quasi otto anni di vicenda giudiziaria, finalmente giustizia è stata fatta nei confronti del tenente Massimo De Angelis della polizia locale di Tarquinia accusato nel 2008, in concorso con un collega, di aver divulgato i dati personali di una vigilessa, oggetto di telefonate circa un presunto secondo lavoro intrapreso dalla stessa presso un ristorante locale.

Una vicenda che all’epoca fece molto parlare in città, investendo anche questioni e schieramenti politici. Con la sentenza emessa dal giudice Beccia viene pienamente restituita piena dignità sociale e professionale al tenente De Angelis, difeso dall’avvocato Anna Maria Guerri.

In sede processuale sono emersi elementi chiari che vedono De Angelis sempre estraneo a qualunque tipo di coinvolgimento nella vicenda in questione, non avendo mai avuto alcun contatto o ruolo politico, né avendo mai attivato comportamenti rientranti nella sfera del mobbing, né tantomeno avendo mai avuto alcun ruolo sindacale, come confermato dallo stesso teste chiave, un politico traquiniese che riferì di aver appreso i dati dal collega di De Angelis, escludendo quest’ultimo da qualunque eventualità, e come pure sottolineato dal sindaco Mauro Mazzola, tra i testimoni escussi nell’ambito del processo, il quale ha chiarito che il tenente non ha mai militato in alcun partito politico.

La sentenza è stata emessa giovedì pomeriggio al termine di un processo molto lungo e dibattuto. Il giudice Beccia ha fissato la distinzione tra la posizione di De Angelis, assolto in formula piena per non aver commesso il fatto, e quella del collega, invece, assolto con il secondo comma dell’articolo 530, non essendo emerse sufficienti prove.

«Nessuno ha mai accusato De Angelis, quindi per lui non sussisteva alcun movente – riferisce l’avvocato Anna Maria Guerri – De Angelis dal 2008 combatteva con questa situazione. Ora finalmente ha trionfato la giustizia. Il tenente non ha avuto alcun contatto che ha interessato la parte offesa. Valuteremo ora se avviare un’azione risarcitoria».

Per il tenente Massimo De Angelis, anche la fine del procedimento disciplinare avviato all’epoca dei fatti e che ora, alla luce della sentenza, dovrà essere completamente archiviato. (a.r.)

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