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Omicidio Vannini: chiuse le indagini

Omicidio Vannini: chiuse le indagini

La famiglia Ciontoli indagata per omicidio volontario con dolo eventuale. Viola Giorgini accusata di omissione di soccorso. Le intercettazioni dimostrerebbero che tutti erano a conoscenza di quanto accaduto 

LADISPOLI – La Procura di Civitavecchia ha chiuso le indagini in merito all’omicidio del giovane Marco Vannini. Tranne Viola, fidanzata di Federico, indagata per omissione di soccorso, tutti devono rispondere di omicidio volontario con dolo eventuale.

Proprio oggi è stato notificato l’avviso di conclusione indagine ai cinque indagati, con Ciontoli che deve rispondere anche di omessa custodia delle armi. 

Le numerose intercettazioni telefoniche ed ambientali disposte nel l’immediatezza dei fatti, e da oggi quindi a disposizione delle parti, dimostrerebbero che tutti erano a conoscenza di quanto accaduto quella notte nella villetta.

“Nonostante la complessità e la delicatezza del caso – ha spiegato il procuratore capo Gianfranco Amendola – le indagini sono state concluse in sei mesi, a fronte del termine di un anno previsto dal codice di procedura penale per il delitto di omicidio volontario, grazie anche all’impegno del personale della stazione dei carabinieri di Ladispoli, della Compagnia di Civitavecchia e del reparto investigazioni scientifiche di Roma. E soprattutto – ha aggiunto – sono state espletate come previsto da legge, nel massimo rispetto del segreto istruttorio, nonostante la fortissima pressione mediatica esistente sul caso, nella convinzione che i processi penali si devono svolgere nelle aule giudiziarie e nel rispetto delle norme di garanzia, in primo luogo quelle relative al principio costituzionale di non colpevolezza”.

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