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Guerrucci e appalti Enel: vertice al Pincio

Guerrucci e appalti Enel: vertice al Pincio

CIVITAVECCHIA – “Va attentamente rivisto il sistema degli appalti all’interno della centrale Enel di Tvn”. Ne è convinto il rappresentante di Usb Lavoro Privato Roberto Bonomi che proprio di questo, insieme al segretario della Fiom Cgil Fabio Palmieri, discuterà lunedì mattina al Pincio nel corso di una riunione con il sindaco Antonio Cozzolino. Un incontro convocato per discutere in generale dei rapporti tra aziende locali ed Enel e per affrontare, nello specificio, la vertenza Guerrucci, con la società che ha annunciato il licenziamento collettivo di 30 unità. Licenziamento ingiustificato, a detta dell’Usb.

“Le attività attualmente affidate in Enel alla ditta Guerrucci – ha spiegato Bonomi – rendono inaccettabile il ricorso ai licenziamenti collettivi. Attività che insieme ad altri appalti minori garantiscono all’impresa importanti entrate economiche, tali da aver prodotto per il 2014 un aumento del fatturato e un significativo attivo di bilancio, peraltro in un quadro di buona solidità finanziaria, e ad aver inoltre reso necessarie anche alcune assunzioni aggiuntive. Condizioni che in genere non riscontriamo nelle aziende che ricorrono ai licenziamenti”.

E l’Usb si chiede dove sia quindi il problema. “La Guerrucci ha forse troppi operai? – si chiede – ma se con lo stesso personale sta registrando utili, come mai che questi diventano improvvisamente in esubero? La situazione è davvero poco chiara. Come è evidente non potremo accettare che si mandino i lavoratori a spasso, tanto più per motivi che appaiono  insussistenti. Se l’azienda non farà passi indietro dovremo quindi avviare una mobilitazione, che potrebbe allargarsi anche ad altre aziende e a diverse categorie. Siamo quindi convinti che andrebbe attentamente rivisto il sistema degli appalti in Enel. Sia per quanto riguarda le ricadute locali, le modalità di gara, la tutela delle imprese e soprattutto del lavoro, specie dopo il Job act che rischia di colpire duramente proprio i lavoratori in appalto”.

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