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Femminicidio cresce nel Lazio

ROMA-Lazio «al secondo posto» nel 2014 tra le regioni italiane «per numero di femminicidi consumati»: sono 19, come la Sicilia, e segue solo la Lombardia con «30 vittime». È quanto emerge dal Rapporto su caratteristiche e dinamiche del femminicidio nel Lazio, realizzato dall’Eures. Analoga posizione della nostra Regione anche per quanto riguarda i femminicidi in ambito familiare, «dove il Lazio con 16 vittime segue la Lombardia (con 24), precedendo la Toscana (14 vittime), la Sicilia (12 vittime) e il Piemonte (10 vittime)». Il Lazio, inoltre, presenta nel 2014 «un indice di rischio significativamente superiore al valore medio nazionale, pari a 6,2 femminicidi per milione di donne residenti (a fronte di 4,9 in Italia) ed a 5,3 femminicidi in famiglia per milione di donne (contro 3,7 in Italia)».Triste primato, sempre nel 2014, anche per la provincia di Roma che «guida la graduatoria nazionale per quanto riguarda il numero dei femminicidi familiari, con 11 vittime, seguita da Milano con 9 vittime e da Firenze con 6».  A livello di province del Lazio, «la distribuzione degli omicidi totali, dei femminicidi e dei femminicidi familiari tra il 2010 e il 2014 evidenzia innanzitutto una crescita progressiva del fenomeno omicidiario a Roma, dove i femminicidi passano da 7 nel 2010 a 13 nel 2014 (+85,7%)», mentre il «numero totale degli omicidi balza da 21 a 45 (+114,3%)». Degli altri «6 femminicidi registrati nel 2014» in ambito laziale, «3 sono stati commessi a Frosinone, 2 a Viterbo e 1 a Latina».

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