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Ferrovie dello Stato, si dimette il Consiglio di amministrazione

Il consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato ha rassegnato le dimissioni. Un passaggio che arriva pochi giorni dopo l’annuncio del Governo di aver avviato la procedura di privatizzazione. Il gruppo ha comunicato che un’assemblea per la nomina del nuovo Consiglio sarà convocata il più presto possibile. «A tutti gli amministratori, e in particolare a Marcello Messori e a Michele Elia nei rispettivi ruoli di presidente e amministratore delegato, va la gratitudine del Governo per il lavoro svolto. Provvederemo rapidamente alla nomina del management» si legge in una nota del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Per il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, le dimissioni del Cda del gruppo Ferrovie dello Stato, «quale conseguenza della diversità di vedute con il Governo rispetto alla privatizzazione di Fs, evidenziano quanto sia sbagliato affrontare una scelta così complessa e strategica per il Paese con mere logiche di far cassa». «Il Gruppo Fs ha da tempo avviato – sottolinea Tarlazzi – un pesante processo di risanamento che ha portato gli organici da 220.000 a poco più di 60.000, adesso occorre ancor di più qualificare e sviluppare il trasporto delle merci e dei passeggeri per poter strutturare le condizioni di crescita economica». Queste logiche «di svendere asset tanto strategici per l’Italia con diktat privi di buon senso – conclude – non faranno che produrre danni ad una economia ancora troppo debole e mettono in pericolo le prospettive occupazionali». (Adnkronos)

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