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Uccide la moglie col fucile: «Lo tenevo sotto al letto per i ladri»

Tre ore e mezzo di interrogatorio in cui Francesco R., arrestato con l’accusa di omicidio premeditato per aver ucciso la moglie Raffaella P. con due colpi di fucile, ha risposto diffusamente a tutte le domande del giudice e ha spiegato che l’arma la teneva carica sotto al letto per paura dei ladri. L’uomo, secondo quanto riferito dal suo avvocato Luca Maori, avrebbe indicato al giudice «circostanze molto importanti» che potrebbero influire sul prosieguo dell’indagine.Il legale però non è voluto scendere nel merito delle dichiarazioni del suo assistito, che è apparso «molto provato» ed è scoppiato a piangere ogni volta che nominava il figlio di sei anni. Ovviamente non ha negato di aver sparato alla moglie, ma non sarebbe stato in grado ricostruire la dinamica del delitto per un black out mentale. Secondo quanto trapelato, avrebbe comunque aggiunto particolari inediti. Al termine del lungo confronto, l’avvocato ha chiesto al giudice la concessione degli arresti domiciliari. Il gip Andrea Claudiani si è riservato di decidere al massimo entro domani. È intanto attesa l’autopsia sul corpo della donna.

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