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«Caos sui contributi alle associazioni»

«Caos sui contributi alle associazioni»

Gli esponenti di ‘‘Un’Altra città è possibile’’ lamentano l’assenza di un regolamento per stabilire come e a chi elargire il denaro. «Un anno e mezzo non è bastato all’amministrazione comunale per fare ciò che aveva promesso a maggio 2014»

di GIMAPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – È stata convocata per il primo dicembre presso la sede comunale, la Consulta delle Associazioni per la verifica dell’andamento delle attività programmate. Nei giorni scorsi, infatti, è scaduto il termine per iscriversi all’albo delle associazioni del Comune.

«L’iscrizione era necessaria per ottenere patrocini e soprattutto contributi per le varie attività da svolgersi su un territorio che un tempo aveva un assessorato alla Cultura e ora neppure una delega – dicono da ‘‘Un’Altra Città è Possibile’’ – o meglio dice che di cultura si occupa il sindaco direttamente, oltre alla Pro Loco che hanno organizzato vari eventi di intrattenimento estivo. Nel frattempo, un anno e mezzo non è bastato all’amministrazione comunale per fare ciò che aveva promesso nel maggio del 2014, cioè rivedere il regolamento per stabilire come e a chi elargire contributi. Ispirandosi ad un regolamento del 1992, è stato possibile erogare il contributo di 31mila euro per la manifestazione di beach soccer organizzata dalla Pro Loco di Santa Marinella, sebbene la manifestazione non abbia ricevuto l’autorizzazione della commissione di vigilanza per i pubblici spettacoli, come è successo con la notte rosa grazie ad un contributo di 14mila euro. Questo contributo non è stato ancora liquidato, mentre i 10mila euro per la sfilata dei carri hanno trovato il loro saldo. Nel complesso, gli uffici, stanno ancora controllando le rendicontazioni e per ora è stata liquidata solo una parte dei contributi deliberati per gli eventi estivi». «Con quelle delibere – proseguono da ‘‘Un’Altra città è possibile – il Comune si è impegnato per oltre 170mila euro, e sarebbe interessante valutare il ritorno in termini turistici, cioè di nuove presenze sul nostro territorio che sarebbero state attirate dalle manifestazioni culturali e ricreative, sotto la programmazione e la supervisione di un assessore alla cultura che non c’è». «Nel frattempo – conclude Acp – a proposito di associazioni un’altra cosa non c’è, il piano di emergenza comunale quello che appunto dovrebbe coordinare le attività di tutti i soggetti in caso di emergenze, anche delle associazioni di volontariato. Da mesi giace presso il comando della polizia locale, ma in consiglio non è stato mai portato».

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