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Consiglio senza atti: la minoranza scrive al prefetto

Consiglio senza atti: la minoranza scrive al prefetto

I consiglieri d’opposizione lunedì hanno disertato l’assise comunale. Serafini e Leoncelli: «Una violazione dell’articolo 11». Dinelli: «La solita ‘‘farsa’’»

TARQUINIA – Hanno disertato il consiglio comunale di lunedì gli esponenti dell‘opposizione (centrodestra e Movimento Cinque Stelle) che non hanno affatto gradito quello che loro stessi definiscono il «mancato rispetto dell’articolo 11 del regolamento del consiglio comunale». Tutto è iniziato venerdì, quando i consiglieri hanno ricevuto a mezzo e-mail la notifica di convocazione del consiglio comunale. «Una convocazione – spiegano i diretti interessati – sprovvista di allegati o atti riguardanti i punti all’ordine del giorno del consiglio in questione». Venerdì mattina, alle 10,30, i consiglieri Pietro Serafini e Maurizio Leoncelli, a nome della minoranza e di una parte dei moderati riformisti coalizione di maggioranza, si sono presentati presso l’ufficio ‘‘Assistenza Organi Istituzionali’’ per ottenere la documentazione inerente gli argomenti evidenziati nella convocazione stessa. «Tuttavia – spiegano i consiglieri – dall’incontro con la responsabile dell’ufficio è emerso che gli atti attinenti gli ordini del giorno previsti dalla seduta non erano ancora disponibili e per tale motivazione non sarebbe stato possibile ottenere quanto richiesto». Una circostanza grave che, nei fatti, ha impedito ai consiglieri di minoranza di esercitare il controllo su quella stessa documentazione. «Si è trattato della violazione dell’art 11 del regolamento del consiglio comunale – tuonano dall’opposizione – secondo il quale ‘‘tutti gli atti relativi agli argomenti aventi contenuto amministrativo iscritti all’ordine del giorno devono essere depositati presso il competente Ufficio il giorno stesso dell’invio dell’ordine del giorno. L’orario di consultazione è di norma quello di ordinario funzionamento dell’Ufficio’’». Gli stessi consiglieri hanno quindi lasciato gli uffici comunali senza poter accedere alla documentazione richiesta che poi è stata trasmessa alle 18 dello stesso giorno di venerdì. Alla luce di tutto ciò l’opposizione ha scritto al prefetto per rappresentare quanto accaduto ed ha chiesto a gran voce la convocazione di una nuova seduta. «Questo – spiegano dalla minoranza – al fine di ristabilire le condizioni necessarie al corretto svolgimento della seduta comunale e per garantire ai consiglieri comunali di poter svolgere il proprio ruolo nel più ampio rispetto della normativa vigente». L’assise, invece, in barba alla democrazia, si è comunque svolta. «Altro giro, altra corsa – tuona il grillino Marco Dinelli su facebook – Ad ogni convocazione del consiglio comunale – commenta il consigliere d’opposizione – inizia la ‘‘farsa’’ della mancata disponibilità dei relativi documenti, centinaia di pagine di contenuti oggetto di deliberazioni vengono messi nella disponibilità dei consiglieri soltanto pochi giorni prima, mettendo la minoranza nell’impossibilità di organizzare ogni tipo di controllo e accertamento, se per colpa o dolo questo lo verificheremo presto. Certo è che il modus operandi di questa amministrazione rispecchia in maniera inequivocabile l’assoluta disorganozzazione dell’ente pubblico e di una maggioranza chiusa nelle segrete stanze, impegnata nella spartizione di poltrone». (a.r.)

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