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Polo democratico: «Sindaco incapace, si dimetta»

CIVITAVECCHIA – «Spalle al muro inchiodati ai loro errori. Perché hanno fatto come e peggio della vecchia politica incapaci di risolvere i problemi della città». È il duro attacco del Polo democratico, che si dice non disponibile a fare sconti ai 5 stelle «che restano attaccati ai loro stipendi e ai gettoni di presenza». Mirko Mecozzi e Fabio Angeloni sparano a zero sull’amministrazione Cozzolino, partendo da Hcs: «Come prevedibile – dichiarano –  la macelleria fiscale non ha dato i frutti sperati, perché le tasse aumentano ma gli introito calano. Oltre che con la Tasi, sta succedendo anche con l’Irpef malgrado il prelievo sia in busta paga». «Se mandano il Comune in dissesto – proseguono i due esponenti del Polo democratico – gli unici a conservare la poltrona (e lo stipendio) sono il Sindaco, la giunta e i consiglieri. Per fortuna dovranno fare i “conti” con la Corte dei Conti, secondo la quale qualcosa non quadra nel consuntivo del 2014 e nel bilancio di previsione 2015». E si chiedono come sia stato possibile chiudere il 2014 il 30 giugno con 700 mila euro di attivo quando, 15 giorni dopo, sarebbero saltati fuori 30 milioni di debiti con la “ricognizione straordinaria. «In questo modo i 30 milioni sono stati spalmati in trenta anni anziché in tre – affermano Mecozzi e Angeloni –  la Corte dei Conti se ne è accorta e ha chiesto di spulciare uno per uno debiti e crediti cancellati». Secondo il Polo democratico, il passato non c’entra: «Il Sindaco deve dimettersi prima per manifesta incapacità».

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