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Mecozzi: "Discarica, Cozzolino si assuma le responsabilità"

Mecozzi: "Discarica, Cozzolino si assuma le responsabilità"

CIVITAVECCHIA – “Sull’emergenza rifiuti è ora che qualcuno paghi. Basta con le scuse. Ci sono stati errori gravi da parte di questa amministrazione e questo provoca gravi rischi ambientali”. Il consigliere del Polo Democratico Mirko Mecozzi punta il dito contro i CInque Stelle e chiede le dimissioni dei responsabili di questa situazione, sottolineando la necessità di costituire una commissione d’indagine.

Secondo Mecozzi il primo errore dell’amministrazione Cozzolino è stato quello di “trattenere le somme già pagate dai cittadini e mai arrivate alla Regione tramite la Mad per ricoprire i lotti del Fosso di Crepacuore 2 oggi lasciati alla pioggia e al vento. E poi quello di chiamarsi fuori dalla partita disconoscendo i debiti che Hcs e  Comune hanno con la Mad (almeno 4 milioni e mezzo). Infine quello di proporre alla Mad non un serio piano ratele di rientro, ma di “partecipare alla newco”: un atteggiamento da furbetti del quartierino da parte di sindaco e assessori che avrebbe consentito per altro al Comune di incamerare definitivamente la parte della tariffa per lo smaltimento già pagata da tante famiglie. Bene invece la delibera regionale perché obbliga ora la Mad a porre rimedio all’emergenza. A questo punto l’aumento della tariffa, l’ennesimo che si aggiunge alla macelleria fiscale tutt’ora in atto, è scontato. A pagare saremo noi cittadini”.

Per questo Mecozzi dice “basta” e chiede al sindaco di  “Basta” di organizzare subito una conferenza stampa presso la discarica consentendo ai fotografi di documentare la situazione. “Chiedo inoltre che Cozzolino  riconosca gli errori commessi in questa vicenda dimettendo i responsabili – ha concluso – se ha bisogno di chiarirsi le idee in proposito propongo la nomina di una commissione di indagine del Consiglio Comunale presieduta dalla minoranza. Gli atti sono già tutti disponibili e si può arrivare facilmente alle conclusioni in un paio di sedute e prima della fine dell’anno quando scatterà l’emergenza”.

 

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