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Grasso: "Questa sarebbe una nuova convenzione"

Grasso: "Questa sarebbe una nuova convenzione"

Il capogruppo della Svolta interviene sull’accordo in fase di definizione tra Comune ed Enel: «Se Cozzolino lo avesse fatto prima avrebbe evitato l’aumento delle tasse, ora spieghi chiaramente ai cittadini cosa intende fare». All’attacco su Fiumaretta: «Si è perso un mese di tempo, la variante deve ancora partire»

CIVITAVECCHIA – «Quella in discussione con l’Enel è a tutti gli effetti una nuova convenzione, Cozzolino non parli di attualizzazione e trovi il coraggio di dirlo chiaramente ai cittadini e ai suoi consiglieri ed elettori». Lo dichiara Massimiliano Grasso all’indomani della seduta di Commissione Bilancio e Conferenza dei Capigruppo.

Il leader della Svolta interviene sul vecchio accordo del 2008: «Non si può pensare di inserire semplicemente la differenza tra Ici e Imu tra le entrate tributarie – afferma -: l’Enel deve pagare, ma con nuovi parametri da stabilire nell’ambito di una ulteriore convenzione, partendo da quella sottoscritta dal 2008». Enel, dopo il 2010, oltre a investire 300 milioni sull’eolico (altro punto da ritrattare) si era impegnata a corrispondere un massimo di 8,8 milioni di euro annui omnicomprensivo, partendo dai 4milioni stabiliti a titolo di maggiore importo Ici.

Poi però si è passati dall’Ici all’Imu, calcolata in modo diverso e ripartita tra lo Stato ed i comuni e peraltro c’è da ricordare anche i 19milioni a titolo di acconto sulla futura convenzione incassati dall’amministrazione Tidei che non fece in tempo a sottoscrivere. «Se Cozzolino avesse proceduto prima in questo modo – spiega Grasso – come fin dall’inizio ha chiesto la minoranza, avrebbe evitato di alzare in questo modo le tasse ai cittadini».

Il capogruppo della Svolta interviene anche sul Fondo Immobiliare: «L’iter per la variante di Fiumaretta, in sostanza non è ancora partito – fa sapere – nonostante la pubblicazione della delibera sul sito del Comune, risalente a un mese fa». Ieri l’incontro con l’assessore Tuoro e il dirigente Rapalli, che hanno illustrato lo schema di convenzione tra Comune e Sgr e soggetto sviluppatore. «E’ singolare che oggi il dottor Rapalli ci venga a ‘‘spiegare’’ che non è facile trovare chi decida in così poco tempo di investire 5 milioni sulla fiducia… E poi, si voleva guadagnare ogni giorno possibile con l’iter semplificato scelto dall’amministrazione, che a nostro avviso non è peraltro applicabile al caso di Fiumaretta, come mai si è perso un mese per pubblicare gli avvisi sui quotidiani e depositare le relative tavole urbanistiche, che ancora non ci sono?».

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