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Una mozione per la messa in sicurezza dei fossi e per l’approvazione del Pec

Una mozione per la messa in sicurezza dei fossi e per l’approvazione del Pec

S. MARINELLA – Presentata al presidente del consiglio comunale, da parte del consigliere Paola Rocchi ed elaborata da Sel, un’Altra Città è Possibile e dall’associazione E’ Possibile, la mozione relativa alla questione del pericolo alluvioni, sulla messa in sicurezza dei fossi e per l’approvazione del Piano di Emergenza Comunale. Quali sono le richieste che l’opposizione rivolge alla maggioranza? «Accelerare l’iter burocratico per la messa in sicurezza dei fossi Guardiole, Ponton del Castrato e Castelsecco – dice la proponente della mozione – cambiare il piano triennale delle opere pubbliche con cui la maggioranza Bacheca prevede di spendere quasi tre milioni di euro e per fare la nuova piazza e rimanda al 2017 gli interventi sui fossi, progettare, investire risorse ed eseguire lavori di miglioramento sulle fognature nei punti critici del territorio a rischio allagamenti quali Valdambrini, via dei Fiori, Quartaccia, Lungomare Marconi, via IV Novembre, via Aurelia, accelerare le pratiche per l’approvazione del piano di emergenza comunale». La mozione, che approderà in consiglio comunale, parte da un documento che dovrebbe essere noto agli amministratori comunali. «Nell’ultimo piano di assetto idrogeologico della Regione Lazio – continua la Rocchi – il nostro territorio è fra quelli più a rischio. Numerose aree abitate della città, sono classificate con il massimo livello di pericolosità per inondazione, ed in particolare sono citati nel paragrafo pericolo idraulico, i fossi delle Guardiole, Ponton del Castrato, Vignacce, Santa Maria Morgana, Valle Semplice, Castelsecco, Ponte Nuovo, Rio Fiume e Eri. Fossi che andrebbero messi tutti in sicurezza con opere a monte e nel centro urbano, ebbene Bacheca lo sa benissimo ma le sue amministrazioni procedono lente e distratte. Le progettazioni in corso sono tre, Guardiole, Ponton del Castrato e Castelsecco e per quanto riguarda i lavori, la giunta, li ha previsti con comodo nel 2017, come se prima non dovesse succedere niente. La più avanzata della progettazioni, quella per il fosso delle Guardiole, gira per gli uffici nientemeno che dal 2008. Nel 2012 è stato approvato il progetto esecutivo, si è reperito un finanziamento del Ministero dell’ambiente di 500 mila euro, si è inviato il progetto alla Regione e dopo ciò il nulla. L’ultima volta che il Comune ha scritto alla Regione per avere notizie del finanziamento era un anno fa, con il Ministero invece non risultano i contatti». «Per questo nella mozione noi chiediamo di cambiare marcia – conclude la Rocchi – che il sindaco faccia chiarezza sui 500 mila euro di finanziamento e utilizzi tutti i canali a sua disposizione perché tenere a bagnomaria un progetto già approvato e finanziato è assurdo».

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