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"Ci difenderemo in tutte le sedi opportune"

"Ci difenderemo in tutte le sedi opportune"

Discarica. Dal 1° gennaio la gestione passa alla Mad. Cozzolino critico

CIVITAVECCHIA – «La Regione, tramite la dirigente Flaminia Tosini, candidata consigliere comunale con il Pd nelle scorse elezioni di giugno 2014, ha emesso un atto, non firmato dall’assessore regionale competente, contro cui ci difenderemo in tutte le sedi opportune». Lo ha ribadito il sindaco Antonio Cozzolino in un post su Facebook, intervenendo sulla questione della revoca delle autorizzazioni ad Hcs per la gestione della discarica, affidata dal 1° gennaio prossimo alla Mad, società che gestisce l’impianto.

«Ad oggi non si possono sapere con certezza gli effetti di quest’atto e gli sviluppo della vicenda – ha aggiunto – noi come al solito siamo al lavoro per difendere i cittadini di Civitavecchia dalla malapolitica e dagli interessi di pochi a danno dei molti». Dal Pincio quindi si continua a ribadire come il documento firmato dalla Regione nasconda delle motivazioni politiche. «Se dal Comune avessero lavorato con la stessa collaborazione mostrata dagli uffici regionali – ha spiegato l’assessore alle Politiche del Territorio, Mobilià e Rifiuti della Pisana Michele Civita – non ci sarebbero stati problemi. E comunque non c’è nulla di politico». Si tratta della conseguenza amministrativa di un procedimento avviato da mesi «per evitare – hanno chiarito dalla Regione – ogni rischio di emergenza». Con la Regione che conferma come non ci sarà chiusura della discarica, ma sarà la Mad a sostituirsi di fatto ad Hcs, senza la necessità di trovare una discarica alternativa dove conferire.

«Non è stato chiesto un nuovo progetto – hanno infatti chiarito dalla Pisana – ma una proposta per recuperare la morfologia che è difforme da quella approvata e la soluzione tecnica, chiesta entro 30 giorni, è finalizzata ad evitare emergenze e a garantire nel minor tempo possibile la realizzazione del capping». Si fa riferimento, quindi, alla risagomatura dei maggiori abbancamenti e realizzazione del capping (copertura) di Fosso Crepacuore 2 terminata da due anni. Perché stando ai numeri oggi si parla di una volumetria residua di circa mille metri cubi, con un’autonomia di circa 20 giorni se si considera che, in media, tornano ogni giorno 40 tonnellate di rifiuti da Viterbo, ossia la metà circa di quelli inviati all’impianto di Tmb. Bisognerà adesso capire cosa cambierà, anche in termini economici per i cittadini, con la nuova gestione.  

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